GIORGIA MELONI E RITA PAVONE CONTRO I PEARL JAM SUI MIGRANTI/ “Portiamoli al loro party in Costa Smeralda”

- Paolo Vites

Rita Pavone contro i Pearl Jam sui migranti: la band di Eddie Vedder sostiene la #Apriteiporti ma la cantante, su Twitter, precisa di non aver mai parlato di migranti.

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Pearl Jam - Eddie Vedder

Dopo Rita Pavone, Giorgia Meloni attacca i Pearl Jam. La band di Seattle è finita al centro di una bufera per aver eseguito una cover di Imagine dedicata ai migranti durante il concerto allo stadio Olimpico di Roma, mentre sui maxischermo scorrevano gli hashtag delle campagne #Apriteiporti e #Saveisnotacrime. Il messaggio era ovviamente rivolto al governo italiano e alla linea del ministro dell’Interno Matteo Salvini. L’attacco non è piaciuto alla leader di Fratelli d’Italia, che su Twitter ha risposto provocatoriamente. «Diamo ascolto ai Pearl Jam: andiamo a prendere i barconi degli immigrati e portiamoli al party esclusivo degli stessi Pearl Jam organizzato nei prossimi giorni in Costa Smeralda!». Il riferimento è al Paradise Resort di Puntaldia, a San Teodoro, il buen ritiro scelto dai Pearl Jam per tirare un po’ il fiato in vista della tappa di Praga. Le indiscrezioni parlano di una festa in grande stile, per la quale non si è badato a spese. (agg. di Silvana Palazzo)

SALVINI E MELONI D’ACCORDO, IL WEB CONTRO LA CANTANTE

Rita Pavone contro i Pearl Jam sui migranti: continuano le polemiche sui social network. E il popolo del web ha messo nel mirino la cantante, in particolare per il domicilio svizzero: “#RitaPavone non fa dischi da anni e torna alla ribalta solo se deve parlare di razzismo. Quando io penso alle grandi cantanti italiane, vi giuro che io la dimentico sempre”, “La signora “Rita Pavone” parla della “sua” Italia ma vive da chissà quanti anni nella sua bella villetta a Lugano! Certi personaggi la coerenza e la decenza intellettuale non la conoscono ! E neanche la vergogna! #RitaPavone”, “#RitaPavone è l’emblema dell’italiano medio: trova la soluzione migliore per non pagar le tasse in Italia e poi per depistare i fessi se la prende con gli immigrati”, “Onore ai #PearlJam perché il decadimento morale e culturale dell’Italia lo lasciamo a questo tweet. #RitaPavone e #Salvini sono una bella coppia, vincenti perché i famosi artisti italiani, quelli impegnati, sono nascosti sotto il cuscino. Anche la cultura deve avere le palle!”. (Aggiornamento di Massimo Balsamo)

LA MELONI RILANCIA

Non c’è da meravigliarsi di quello che i Pearl Jam hanno fatto e detto sul palco il 26 giugno scorso durante la tappa italiana del loro tour ma sicuramente allungare il brodo per così tanto giorni non rende l’idea della libertà di espressione. I Pearl Jam possono essere a favore dell’apertura dei porti e Rita Pavone può dire la sua sui social, la questione dei due pesi e due misure però continua e questa volta, in coda a Salvini, arriva anche il commento di Giorgia Meloni che attacca sulla falsa riga di “portateveli a casa vostra” riferendosi anche ad un presunto party eslusivo che attende la band in Costa Smeralda. Nel suo post pubblicato qualche ora fa, la Meloni ha scritto: “Diamo ascolto ai Pearl Jam: andiamo a prendere i barconi degli immigrati e portiamoli al party esclusivo degli stessi Pearl Jam organizzato nei prossimi giorni in Costa Smeralda!”. Clicca qui per vedere il post su Facebook. (Hedda Hopper)

LA POLEMICA CONTINUA

La polemica che ha travolto Rita Pavone continua. La cantante, con un tweet, aveva espresso il proprio disappunto sul gesto dei Pearl Jam di sostenere con l’hashtag #apriteiporti la campagna di Roberto Saviano. Proprio su Twitter, Rita Pavone che sta ricevendo pesantissime accuse ha voluto fare chiarezza sulla propria posizione precisando di non aver mai parlato di migranti. “Utilizzare titoli falsi per acchiappare il lettore – mai parlato io di migrant!! E’ come voler pescare nel torbido anche nell’acqua più chiara e trasparente che c’è” – ha scritto in un primo tweet mentre in un altro ha replicato a chi continua a puntarle il dito contro nonostante le sue spiegazioni – “Hai voglia a spiegare! Poi non sorprendetevi se vi blocco. O siete offensivi o siete dei poveri idioti i cui commenti triti e abusati danno l’esatta misura del vostro limitato Q.I. Bloccarvi diventa quindi una operazione caritatevole. Vi evito così di scavarvi la fossa da soli”, sbotta la cantante (aggiornamento di Stella Dibenedetto).

ACCUSE FORTI SU TWITTER

Era inevitabile che la presa di posizione dei Pearl Jam su una questione così complicata come quella degli sbarchi facesse discutere. E così è stato. La polemica nasce da Rita Pavone e va in scena su Twitter. Secondo la cantante-icona degli anni Sessanta, i Pearl Jam sarebbero infatti ‘colpevoli’ di aver abbinato a una commovente cover di ‘Imagine’ un messaggio al governo italiano in tema di immigrazione con tanto di hashtag per la campagna #Apriteiporti e #Saveisnotacrime, “salvare non è un crimine”. Il commento della Pavone ha però scatenato una pioggia di critiche. L’intervento le ha causato accuse di razzismo e xenofobia, critiche intollerabili per l’artista che ha deciso di rispondere a voce dura ai detrattori. Eppure la storia non sembra ancora essere conclusa… (Aggiornamento di Anna Montesano)

INTERVIENE MATTEO SALVINI

Alla fine è arrivato anche il commento di Matteo Salvini. In molti lo attendevano ormai da ore ma solo pochi minuti fa il neo Ministro degli Interni è riuscito a dire la sua sulla questione condividendo sulla sua pagina Facebook l’articolo del TgCom che riporta quella che è diventata la notizia del giorno. I commenti sui social ancora si sprecano tanto che la cantante è ancora in tendenza su Twitter per via di tutti coloro che stanno dicendo la loro su quanto è accaduto. Il Ministro non si dilunga sulla questione e si limita a scrivere: “Onore a Rita Pavone, che non si inchina al pensiero unico!”. I commenti non mancano nemmeno al post di Salvini che nei giorni scorsi ha detto la sua sulla questione dei porti e ha ribadito il concetto del sì all’accoglienza ma non alla tratta degli umani a scopo di lucro. Clicca qui per vedere il post di Salvini su Facebook. Domani tutto questo sarà solo un lontano ricordo o la Pavone chiarirà la sua situazione e le sue parole sempre sui social in risposta a tutti coloro che l’hanno accusato in queste ore? (Hedda Hopper)

MA LA CANTANTE NON VIVE IN SVIZZERA?

Signori e signore abbiamo il caso del giorno. Rita Pavone non ha mandato giù l’intervento di Eddie Vedder durante il concerto romano di ieri sera in cui il leader dei Pearl Jam si è detto favorevole alla campagna Aprite i porti. La cosa non è andata giù a Rita Pavone che ha subito commentato sui social al grido di: “i fatti loro no?”. Questo è bastato a far indignare parte del popolo della rete e non solo visto che alcuni di loro ricordano bene le dichiarazioni che la cantante ha fatto qualche anno fa e proprio TvSvizzera.it ha riportato alcune delle sue parole ben precise in cui la Pavone parlava della sua nuova vita e anche di integrazione. La cantante vive in Svizzera ormai dalla fine degli anni Sessanta e proprio riguardo a coloro che l’hanno accolta, ha rivelato: “E’ un Paese dove il popolo ha davvero il diritto di esprimere la propria opinione. Gli italiani sono un popolo stravagante, divertente e con un cuore grande, ma è qui che ho cominciato a capire cosa vuol dire tenere conto degli altri, integrazione”. A quanto pare qualcosa non torna, che cosa succederà? (Hedda Hopper)

RITA PAVONE VS I PEARL JAM

È bastato un commento sotto un post di Sky Tg24 da parte di Rita Pavone per riaccendere la polemica attorno ai Pearl Jam, dopo che la band statunitense era finita nel mirino degli strali di Giorgia Meloni per aver aderito alla campagna #Apriteiporti durante un concerto a Roma. Infatti, se la leader di Fratelli d’Italia ha ironizzato con la band capitanata da Eddie Vedder, invitandolo a portare anche i migranti al suo party esclusivo in Costa Smeralda, la 72enne cantante originaria di Torino aveva commentato su Twitter scrivendo “Ma farsi gli affari loro mai?”. Apriti cielo: da lì è partita un “flame” sui social che l’ha coinvolta e che ha portato l’ex peperina bionda a spiegare il senso di quella frase e a dire la sua su quello che è il tema più caldo degli ultimi giorni. “Penso sia poco etico e altamente opportunistico” ha replicato in un thread di tweet la Pavone, “approfittare di un proprio concerto per dare consigli agli altri. Se ci tieni a dire la tua, fai un concerto ad hoc per quella causa” ha continuato, riferendosi ad esempio all’oramai storico Live Aid, per poi chiudere la vicenda tornando sulla frase incriminata. “Il farsi gli affari loro era inteso come: con tutte le rogne che hanno a casa loro negli USA vengono a fare le pulci a noi?” attacca la cantane, secondo cui anche chi è il più grande artista del mondo non dovrebbe esimersi, quando si esibisce in Italia, a comportarsi da ospite, chiudendo con un “Amen”. Che poi tanto Amen non è dato che nel successivo tweet rilancia un articolo dell’Unione Sarda che parla di “Rita Pavone scatenata” e di cui critica “il titolo acchiappante, ma solo nella vostra mente…” (Agg. di R. G. Flore)

GIORGIA MELONI FA IRONIA SUI PEARL JAM

Quando la politica si mette in mezzo alla musica, sono sempre problemi, che siano gli artisti a farlo o i politici stessi. Durante il concerto di Roma di un paio di giorni fa, il cantante della band americana Eddie Vedder, da sempre politicamente impegnato, aveva protestato contro la chiusura dei porti italiani alle navi che trasportano migranti da noi, mentre un grosso banner con l’hashtag “apriteiporti” appariva sui mega schermi ai lati del palco. I Pearl Jam a quel punto dedicavano Imagine di John Lennon a tutti i profughi. Oggi la notizia che la band è arrivata in Costa Smeralda la notte stessa del concerto di Roma per un concerto esclusivo privato organizzato da un misterioso vip. Dalle ultime notizie che circolano sembra che al concerto parteciperà il solo Eddie Vedder e che si tratti di un evento di beneficenza. Ignara di ciò, Giorgia Meloni ha pubblicato un post sulla sua pagina Facebook in cui attacca il gruppo: “Diamo ascolto ai Pearl Jam: andiamo a prendere i barconi degli immigrati e portiamoli al party esclusivo degli stessi Pearl Jam organizzato nei prossimi giorni in Costa Smeralda”. Ci sarà una risposta dei musicisti americani? 

IL VIP MISTERIOSO

Dopo aver incanto mezza Italia con tre concerti di potenza e intensità rare (a dire il vero quello di Milano è stato alquanto deludente, durato solo un paio d’ore con Eddie Vedder quasi senza voce per un raffreddore) i Pearl Jam danno un bel calcione allo stomaco dei loro fan. Sono infatti stati invitati in Costa Smeralda a esibirsi a una festa privata di un misterioso vip dove suoneranno solo per gli ospiti di tale personaggio. Per un gruppo che solo un paio di giorni fa intonava Imagine di John Lennon davanti a decine di migliaia di fan indossando la bandiera della pace e attaccando chi chiude i porti ai migranti, tale evento modaiolo (e che si suppone strapagato) non è proprio una cosa simpatica.

PEARL JAM IN SARDEGNA

Una sera difensori del popolo, la sera dopo a banchettare alla tavola di chi quel popolo lo affama. Speriamo di sbagliarci, speriamo si tratti di un loro amico personale, ma ormai eventi del genere accadono spesso nel mondo del rock (anche gli Stones hanno preso parte a eventi del genere, mentre Sting è riuscito a suonare anche al matrimonio della figlia di qualche dittatore dell’ex Unione sovietica), eventi che allontano del tutto una musica dal concetto di popolare come era intesa una volta. Una cosa è sicura: in Costa Smeralda i migranti non sbarcano, i porti per i vip sono sempre aperti.

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