Paul McCartney e la rivalità con John Lennon, Beatles/ “Mi ha fatto solo un complimento…”, ecco quando

- Valentina Gambino

Paul McCartney ha confessato che John Lennon gli avrebbe fatto un solo complimento nel corso della loro carriera all’interno dei Beatles, ecco in quale occasione.

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Paul McCartney, i racconti inediti su John Lennon

Paul McCartney ha confessato che Lennon gli avrebbe fatto un solo complimento nel corso della loro carriera all’interno dei Beatles. Intervistato dal programma TV “60 minutes” in onda sulla Cbs, il musicista attualmente in promozione con “Egypt Station”, ha confermato la rivalità  con John Lennon, alle prese con “chi la scriverà più bella”? “Here, There and Everywhere” è uno dei brani migliori del gruppo inglese, nato esclusivamente dalla penna di Paul e apprezzato anche dal suo “collega-rivale”. “Se lui scriveva Strawberry Fields, io rispondevo con Penny Lane”, racconta McCartney. Ma dopo avere composto quella perla, Lennon si lasciò andare: “E’ davvero una bella canzone, ragazzo, mi piace”, aveva confidato. Il brano fa parte dell’album dal titolo “Revolver”, il settimo disco della band che rappresenta una parte di musica davvero indispensabile per la cultura pop rock nel mondo. La competizione tra di loro, non era evidente e massacrante, ma piuttosto sottile e creativa. E quando Lennon si complimentò con lui “io pensai, ah, gli piace…”, racconta Paul sorridendo compiaciuto.

Paul McCartney, i racconti inediti su John Lennon

Anche Paul McCartney era altrettanto spilorcio di complimenti al compagno della band: “Sì, qualche volta gli dicevo che le sue cose erano notevoli”, ha confessato, aggiungendo “Se eri un po’ ubriaco, aiutava…”. Di recente, proprio il musicista intervistato da GQ America si è lasciato andate a confessioni ben più spinte, svelando di essersi toccato insieme a John Lennon e ad altri ragazzi. Le sue confessioni hanno letteralmente sconvolto i fan, specie per avere parlato di qualcuno che non c’è più. “Eravamo a casa di John, con altri tre ragazzi, nostri amici. Invece di ubriacarci e fare casino come fanno in tanti  – per la verità non ricordo nemmeno cosa stessimo facendo – eravamo tutti seduti su delle sedie. Le luci erano spente, qualcuno ha iniziato a toccarsi e io ho fatto lo stesso”, ha confessato. Poi anche la divertente gag: “Tutti noi per incitarci l’un l’altro abbiamo iniziato ad urlare i nomi delle vip che più ci piacevano. Qualcosa del tipo ‘Brigitte Bardot, wow!’, poi qualcuno rovinò tutto, urlando ‘Winston Churchill!’. Credo sia stato John Lennon”.



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