ANTONELLA RUGGIERO/ La speranza e l’attesa dei “Regali di Natale”

- Chiara Geraci

Antonella Ruggiero reinterpreta i canti della tradizione natalizia nel suo nuovo album

RuggeroAntonellaR400

I REGALI DI NATALE DI ANTONELLA RUGGIERO: Antonella Ruggiero reinterpreta i canti della tradizione natalizia nel suo nuovo album “I regali di Natale” (etichetta “Libera”), disponibile dal 24 novembre.

“Questa sono io da piccola e questi sono i regali di Natale che ricevevo di anno in anno, un po’ alla volta. Era un periodo dell’anno davvero straordinario, ammaliante ed era l’attesa di qualcosa di bello, e bella era proprio l’attesa. Immaginare, fantasticare, senza capire, ma semplicemente gioire, come solo i bambini sanno fare.” Così la Ruggiero commenta il suo album, che in copertina mostra una foto che la ritrae quando aveva poco più di due anni, e nel booklet  le immagini dei regali che riceveva da bambina.

La scelta dei brani è ampia e spazia dal Medio Evo fino al XX secolo, con brani in inglese, latino e con un omaggio al dialetto sardo; la realizzazione fa parte di un progetto discografico che manifesta la necessità di momenti di raccoglimento e di spiritualità, progetto che Antonella ha intrapreso sin dal 2001.

Durante la conferenza di presentazione, Antonella Ruggiero ha sottolineato come sia importante dar fiducia ai giovani, senza farsi prendere dal quel disfattismo che a volte inquina la reputazione della nuova generazione: “i giovani ragazzi di oggi, i trentenni di oggi, hanno molta voglia di fare, e forse lo fanno in modo più cosciente di noi”.

Voce unica e riconoscibile tra mille, quella di Antonella Ruggero è caratterizzata da una emissione pulita, nitida e controllata, ma, come lei stessa afferma “senza che questo comprometta l’interpretazione, che avviene sempre per come sento il brano, lasciandomi trasportare dalle emozioni che mi dona”.

Non è da meno lo staff di musicisti di cui Antonella si circonda: Mark Harris (pianista americano storico collaboratore di Fabrizio De André), Massimo Moriconi (per anni contrabbassista nei dischi di Mina), Daniele Di Gregorio (percussionista e vibrafonista di Paolo Conte), Maurizio Colonna (grande virtuoso della chitarra classica), “Arkè String Quartet” (modernissimo quartetto frequentatore dei migliori palcoscenici mondiali), “I Virtuosi Italiani”, sino ad avvalersi della collaborazione di alcuni tra i migliori rappresentanti del jazz italiano: Paolo Di Sabatino, Stefano Dall’Ora, Ivan Ciccarelli, Massimo Manzi, Renzo Ruggieri, Davide Di Gregorio e “Oficina Guitart”.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

I commenti dei lettori