GRUNGE/ Le storie e gli uomini che hanno fatto grande Seattle

Che cosa è stato veramente il fenomeno della musica grunge? Un libro del giornalista CLAUDIO TODESCO ne svela i segreti con un reportage esclusivo dalla città di Seattle

11.02.2012 - Paolo Vites
Grunge_R400
La copertina del libro di Claudio Todesco (Infophoto)

Scrivere un libro musicale che trascenda la musica stessa. È quanto si è proposto di fare Claudio Todesco (caporedattore del mensile musicale Jam autore di un libro sui Pearl Jam, il più accreditato esperto italiano della scena grunge), nel pubblicare “Grunge – Il rock dalle strade di Seattle” (Tsunami edizioni, 255 pagine, 19 euro). C’è riuscito? Sì, e anche ottimamente. Nel farlo, ha reso giustizia all’idea di libro musicale, l’idea autentica e non quella italiana, ferma allo stereotipo di raccolta di informazioni per collezionisti maniacali (del tipo: numero di catalogo del disco, giorno di uscita, versione ultra rara pubblicata solo nel Mozambico ne 1967 e altre amenità del genere) oppure copia e incolla di informazioni biografiche generaliste raccolte alla buona sulla Rete o su libri stranieri.

Il libro di Todesco invece nel suo non limitarsi solo alla raccolta di dati musicali e quindi trascendendo appunto la musica stessa, offre il ritratto pulsante, concreto, vivibile di una città, Seattle, della sua popolazione, delle sue storie. Ci dà i colori delle strade, l’umore della gente, gli scenari panoramici mozzafiato di uno degli angoli più belli del mondo e nel fare tutto questo ci racconta anche – ma non solo – una grande storia musicale. Quella dell’epopea della musica grunge, l’ultima grande rivoluzione della storia del rock e una delle più affascinanti e misteriose. C’è ancora di più, nel lavoro svolto da Todesco, qualcosa che in Italia, a meno che non si scriva un libro su un artista italiano, è per forza di cose praticamente impossibile: raccogliere informazioni e testimonianze direttamente da alcuni dei protagonisti di quello di cui si vuole parlare.

Da Dave Grohol all’incredibile Chris Hanszek, l’uomo che per primo mise insieme i germogli della scena grunge di Seattle con un disco compilation che raggruppava, nel 1985, gli ancora del tutto sconosciuti Soundgarden e membri dei futuri Pearl Jam (il disco si intitolava “Deep Six”) sparendo poi da quella scena che lui stesso aveva contribuito a inventare, Todesco è riuscito a raccogliere una mole di testimonianze di prima mano davvero notevole. “Grunge”, perciò, dopo queste indicazioni anche se non siete fan sfegatati di quel tipo di musica come non lo è il sottoscritto, potrebbe ambire a essere il primo vero grande libro su un momento particolare della storia del rock mai scritto in Italia.

Leggendolo, vi sembrerà davvero di camminare per le strade di questa incredibile città nata dal sogno di una coppia di pionieri, una città dove, spiega Todesco, nonostante quello che dicano tutti, piove di meno che a New York. La città di StarBucks e della Boeing. Entrerete in puzzolenti scantinati dove si esibivano misconosciute band sparite per sempre dalla geografia del rock oppure sbocciate a diventare le più amate di sempre.

Come disse Dave Grohol, batterista dei Nirvana e oggi leader dei Foo Fighters, ispirando così l’autore a scrivere questo libro, “devi raccontare l’isolamento”. L’isolamento di una città che mentre il rock si evolveva in mille forme era ancora ferma ai canoni dell’hard rock degli anni 70 e del punk, un isolamento che aveva le sue radici nell’essere stato l’ultimo avamposto estremo dell’Ovest della conquista, un isolamento geografico e spirituale: in questa essenza Seattle poté creare una miscela sonora unica e innovativa.

“Volevo raccontare quell’eccitazione, volevo capire come e perché questa musica per un breve periodo ha lottato per conquistare i cuori e le menti di una generazione. Ma volevo anche raccontare l’anti nostalgia, la diversità di quei musicisti, la loro unicità”. Diremmo che Todesco c’è  davvero riuscito. Anche perché, come dice sempre l’autore, questo libro vuole sfatare l’idea del grunge come musica tossica e depressa. Un libro che vuole dare conto della varietà di generi musicali presenti a Seattle. Non si focalizza su storie di dissolutezza, ma analizza i rapporti fra città e musicisti.

E allora, benvenuti a Seattle: la città dove il rock ha vissuto la sua ultima emozionante avventura. Non potrete avere una guida migliore di Claudio Todesco.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

I commenti dei lettori