Mutui, l’assegno unico penalizza le famiglie/ “Le banche non lo considerano reddito”

- Valentina Simonetti

Mutui, le banche discriminano le famiglie con più di due figli, l'assegno unico non viene considerato reddito, mentre le precedenti detrazioni e assegni familiari aumentavano la busta paga

Assegno Unico 2023, aumenti e ISEE Assegno Unico 2023, aumenti e ISEE

Mutui, le norme penalizzanti delle banche si abbattono soprattutto nei confronti delle famiglie con figli. A causa dell’assegno unico infatti, viene tolta una quota dal reddito utile per accordare il finanziamento di acquisto casa. Il vecchio meccanismo delle detrazioni che permetteva di ottenere l’assegno familiare, essendo inserito in busta paga, di fatto aumentava la retribuzione, offrendo più sicurezze economiche agli istituti bancari che nel cumulo della capacità di rimborso, consideravano anche questo beneficio.

L’assegno unico figli invece ,viene corrisposto da Inps e arriva direttamente in conto corrente, ed è considerato un sussidio. Quindi anche se alcuni nuclei, specialmente quelli più numerosi, ricevono alti importi, questi non possono essere usati per aumentare le garanzie nella richiesta del contratto. Come sottolinea in un’inchiesta sui mutui per famiglie il quotidiano L’Avvenire infatti, la risposta che molti si sentono dare sarebbe sempre la stessa, anche con 1000 euro di assegno le banche dicono che “Non fa reddito”.

Mutui casa le banche discriminano le famiglie con più di due figli

Le simulazioni delle banche sulle garanzie che una famiglia può offrire per ripagare un mutuo
casa si basano soprattutto sulla retribuzione e sulla differenza tra reddito lordo e reddito netto. Per questo il meccanismo, precedentemente premiava chi aveva più figli, grazie agli assegni familiari e alle detrazioni in busta paga. Ora invece a causa della sostituzione di questi benefici fiscali con l’assegno unico la procedura diventa sempre più complicata. Come spiega a l’Avvenire Giovanni Adinolfi, direttore del Caf Cisl di Pisa, le detrazioni e gli assegni familiari erano tracciati sul Cud.

Uno dei documenti fondamentali che viene richiesto dalla banca per erogare il mutuo. Ora invece per verificare questo nuovo sussidio, bisogna entrare nel cassetto del cittadino Inps e l’importo non è più inserito nel cumulo dei redditi della famiglia. Inoltre per le famiglie sta diventando sempre più difficile anche rinegoziare i mutui già in essere, a causa dei nuovi tassi di interesse e dei criteri di valutazione, avere più di due figli sembra essere diventato discriminante.





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