Nancy Brilli “La quarantena ha fatto sparire i feticisti”/ “Ho chattato molto e..”

- Hedda Hopper

Nancy Brilli “La quarantena ha fatto sparire i feticisti”, questo periodo chiusa in casa l’ha tenuta sveglia: “Ho chattato molto e..”

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Nancy Brilli

Nancy Brilli torna a parlare del suo periodo di quarantena questa volta mettendo da parte le polemiche politiche legate alla sua categoria lasciata ai margini di una ripresa di normalità che tarda ad arrivare, soprattutto se si parla di affari. I cinema e i teatri sono ancora chiusi ma le condizioni che si paventano per la ripartenza non fanno felici addetti ai lavori e artisti, spesso Nancy Brilli ha parlato di queste condizioni ma oggi a “I Lunatici”, la trasmissione radio condotta da Roberto Arduini e Andrea Di Ciancio, ha concentrato la sua attenzione sulla quarantena e i talent. Da una parte ha confermato che questo periodo di chiusura in casa l’ha spinta a fare cose che prima non faceva ma non per questo si può dire che siano state cose migliori: “Non dormo mai! Normalmente dormo poco, poi in questo lockdown non ho dormito praticamente mai, alle quattro di mattina mi aggiravo per casa, portavo a passeggio il cane, ho fatto cose che non avrei mai immaginato. Ora va un po’ meglio, ma ci vuole ancora un po’ di tempo. Mi ero quasi abituata a non dormire ormai”.

NANCY BRILLI E IL RAPPORTO CON I FETICISTI, I SOCIAL E I TALENT SHOW

Nancy Brilli però ha notato una cosa curiosa ovvero che con il lockdown sono spariti anche i feticisti che adesso stanno tornando alla carica: “I maniaci da social? La mia percezione è che con il lockdown siano diminuiti vertiginosamente. Sono molte di più le persone tra virgolette normali che cercavano uno scambio. Mi sono fatta lunghe chiacchierate con degli sconosciuti che avevano bisogno di un po’ di compagnia. Persone che stavano da sole a casa. Ho usato i social così. I feticisti sono un po’ ritornati alla carica ora, ma a parte i devoti del 36, con il lockdown molti di quest simpatici perversi sono rimasti dietro le quinte”. Infine, un parola ancora ai talent dei posti in cui spesso i talenti vengono spremuti e buttati via dopo aver vissuto in una “iper scuola” dove c’è sempre qualcuno a insegnarti qualcosa.



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