Napoli, 11enne si uccide lanciandosi dal balcone/ Si indaga su challenge online

- Carmine Massimo Balsamo

A Napoli un ragazzino 11enne si è suicidato lanciandosi dal balcone di casa. Non è da escludere che sia finito invischiato in qualche challenge

suicidio napoli
(Storie Italiane)

Proseguono le indagini della Procura sul suicidio dell’11enne di Napoli registrato nella notte tra lunedì e martedì, nel quartiere Chiaia. «Scusa mamma, devo seguire l’uomo nero col cappuccio», questo l’ultimo messaggio inviato al cellulare della mamma da parte del piccolo. Gli inquirenti stanno cercando di capire se e chi ha spinto questo bambino a compiere questo estremo gesto, considerando che non sono stati mai ravvisati problemi di alcun tipo. Le forze dell’ordine hanno sequestrato computer e telefono della giovane vittima. La prima ipotesi porta ad uno di quei personaggi che si muovono su internet, attraverso profili falsi spaventano i bambini e li spingono a fare delle challenge. Intervistato da Storie Italiane, l’allenatore di calcio del bimbo ha raccontato: «Io non so come si possa pensare di poter portare la morte a qualche ragazzino. Aveva una grossa serenità, questa tragedia per me è inspiegabile. Abbiamo avuto molte difficoltà a dover fare capire a tutti i suoi compagni quello che era successo e soprattutto a metterli in guardia, perché questa è l’unica cosa che ci rimane da fare adesso». (Aggiornamento di MB)

TORNA L’INCUBO BLUE WHALE?

C’è forse di mezzo la challenge Blue Whale nella morte dell’11enne di Napoli che si è suicidato dopo essersi lanciato dal balcone di casa. Stando a quanto riporta Il Mattino, gli investigatori starebbero procedendo per il reato di istigazione al suicidio, in quanto la stessa vittima avrebbe lasciato un biglietto rivolto ai genitori, in cui chiedeva scusa facendo riferimento ad un clima di paura che lo stesso stava vivendo, alludendo ad un uomo nero. “Non ci sono parole in queste circostanze – le parole dell’allenatore della giovane vittima, pubblicate attraverso un post su Facebook – che servano a capire perché possano succedere tragedie così innaturali. Conosco i suoi genitori da 14 anni, ho cresciuto i loro figli, non riesco a farmene una ragione, no, non ci sono parole, l’unica cosa da fare è cercare di non farle più accadere, e proveremo a farlo nei prossimi giorni quando le cose saranno più chiare. Ciao Giò”. La notizia ha sconvolto tutti nella zona anche perchè la famiglia era molto conosciuta in quel di Napoli, a Chiaia, con i genitori dell’undicenne che sono due stimati professionisti. Uno dei due è rimasto vittima di un grave malore quando ha scoperto del figlio. (aggiornamento di Davide Giancristofaro)

NAPOLI, BIMBO DI 11 ANNI DI UCCIDE LANCIANDOSI NEL VUOTO/ IPOTESI CHALLENGE INTERNET

Dramma a Napoli, nel quartiere Chiaia: un bimbo di soli 11 anni si è ucciso lanciandosi nel vuoto dalla finestra della casa al decimo piano in cui abitava insieme alla famiglia. La tragedia si è consumata poco dopo la mezzanotte, come riportano i colleghi di Fanpage: nonostante il repentino intervento dei soccorsi per il piccolo non c’è stato niente da fare, i sanitari non hanno potuto fare altro che constatarne il decesso. Sul caso indaga la Squadra Mobile della Questura di Napoli, ma molto probabilmente nelle prossime ore verrà attivata anche la polizia postale: una delle principali piste porta ad una challenge diffusa su internet. Gli inquirenti hanno trovato un messaggio lasciato dal bimbo per la madre, che potrebbe contenere delle informazioni importantissime.

Napoli, bimbo di 11 anni di uccide lanciandosi nel vuoto

La Polizia di Stato ha avviato un’indagine per istigazione al suicidio: non è escluso che qualcuno abbia spinto il bambino a suicidarsi. Fanpage sottolinea che si indaga alla ricerca di episodi di bullismo, ma i riflettori sono soprattutto accesi sulle sfide diffuse sui social network. Negli ultimi tempi sono stati numerosi gli episodi legati alle challenge, con tantissime segnalazioni alla Polizia Postale: giovani e non intenti a superare prove che sfociano nell’autolesionismo, fino a gesti estremi. Come dicevamo, nel messaggio lasciato alla madre prima di lanciarsi nel vuoto potrebbero esserci indizi fondamentali per la risoluzione del caso, in particolare ci sarebbero  elementi sul possibile coinvolgimento di un’altra persona. Sequestrato il cellulare della giovane vittima: sono attesi aggiornamenti già nel corso delle prossime ore.

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