Narciso Parigi è morto/ Addio alla voce di Firenze, Renzi “Piango con tutta la città”

- Carmine Massimo Balsamo

Si è spento all’età di 93 anni Narciso Parigi, cantante fiorentino e autore dell’inno della Fiorentina grande cordoglio sui social.

narciso parigi
Narciso Parigi (Sito Fiorentina)

Lutto nel mondo dello spettacolo e del calcio, è morto Narciso Parigi: il cantante di Campi Bisenzio si è spento all’età di 92 anni. Compositore ed interprete di “Canzone viola”, inno della Fiorentina, l’artista divenne celebre negli anni Cinquanta: nel 1955 partecipò al Festival di Sanremo in coppia con Claudia Villa con il brano “Incantatella”. Tanti i premi ed i riconoscimenti ottenuti nel corso della sua carriera, che lo ha visto protagonista per un periodo anche negli Stati Uniti d’America. Nel 2012 ha ricevuto il Premio delle arti “Fiorentini nel Mondo”, mentre nel novembre del 2019 la giunta di Campi Bisenzio gli ha conferito a più alta onorificenza cittadina alla presenza del sindaco Emiliano Fossi, ovvero il “Premio Levriero Città di Campi”. Una scomparsa che ha colpito la voce di Firenze, è grande il cordoglio sui social network.

NARCISO PARIGI E’ MORTO, L’ADDIO DELLA FIORENTINA

«Narciso Parigi, ovvero Firenze che canta. Piango con tutta la città e con la famiglia la sua scomparsa. Il labaro viola oggi ha il lutto», il saluto di Matteo Renzi, il primo di una lunga serie tra politica, sport e spettacolo. Non poteva mancare il ricordo della Fiorentina calcio: «Il presidente Rocco Commisso e tutta la Fiorentina piangono la scomparsa di Narciso Parigi. Voce della “Canzone Viola”, musicista, artista e tifoso che ha portato il nome di Firenze e della Fiorentina nel mondo». Rocco Commisso ha poi commentato in una nota: «Sono molto dispiaciuto della notizia di questa mattina in merito alla scomparsa di Narciso Parigi. Amo la musica e da quando sono arrivato a Firenze ho cercato di imparare subito il nostro inno, una canzone che porto nel cuore e che riflette l’amore, la passione e la storia della nostra squadra e della città. Purtroppo non ho fatto in tempo a conoscerlo, proprio nei prossimi giorni in cui sarò di nuovo a Firenze stavamo organizzando di andarlo a trovare, sapevamo che non stava molto bene. Mi dispiace non avere fatto in tempo. Le note e le parole dell’inno della Fiorentina continueranno a suonare sempre anche per lui».



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