Nave Trieste, varata la super portaerei/ Per M5s era uno spreco, ora la benedicono

- Paolo Vites

E’ stata varata la portaerei Trieste, la più grande della marina italiana

portaerei trieste
Immagine da Youtube

Prendi due, paghi uno. E’ questa la filosofia dietro la portaerei Trieste varata oggi a Castellammare. Un “mostro” del mare, se pensiamo che l’attuale portaerei ammiraglia della marina militare, la Cavour, italiana pesa 27.900 tonnellate. La Trieste invece ne pesa 33mila. Ma la cosa interessante è che, ai tempi del governo Renzi quando ne fu decisa la costruzione, venne spacciata come nave da soccorso umanitario a uso della Protezione civile, “con svariati compiti che vanno dal pattugliamento con capacità di soccorso in mare alle operazioni di Protezione civile. A parte che oggi, con il divieto del ministero degli interni di soccorrere e caricare profughi dispersi in mare, l’uso è alquanto superfluo, pochi si accorsero al momento del voto in parlamento che la nave aveva una doppia funzione: “Nella sua versione più equipaggiata diventa nave combattente di prima linea”. Cioè double face.

PORTAEREI TRIESTE

Quella varata è tutti gli effetti una portaerei militare, che accoglierà gli F-35, un bacino allagabile, che permette di caricare nel ventre della Trieste grandi mezzi da sbarco, la strumentazione elettronica che include il più moderno dei radar: il Kronos, orgoglio della tecnologia nazionale, capace di scoprire missili balistici a oltre millecinquecento chilometri di distanza. E mentre veniva venduta come “una nave di pace” adesso si scopre essere a “doppio uso”. Il costo poi è ovviamente astronomico: 1126 milioni di euro, tanto che il Movimento 5 stelle allora all’opposizione la contestò vivamente, mentre oggi la saluta con orgoglio: presente al varo i ministro Di Maio. Faceva parte, in quanto venne detto allora, dei cosiddetti “Pattugliatori Polivalenti D’Altura, illustrati da Fincantieri come un’unità “altamente flessibile con capacità di assolvere molteplici compiti che vanno dal pattugliamento con capacità di soccorso in mare, alle operazioni di Protezione Civile”. I Pattugliatori Polivalenti sono diventati nella realtà tutte navi da guerra. Alcune hanno armamento completo, altre sono predisposte per essere dotate di cannoni, missili e radar.



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