NBA, 18 ex giocatori indagati per frode/ Intascati rimborsi per false visite mediche

- Claudio Franceschini

NBA, 18 ex giocatori sono indagati per frode: avrebbero intascato rimborsi spese per visite mediche mai sostenute, un giro da 4 milioni di dollari forse orchestrato da Terrence Williams.

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NBA, 18 ex giocatori indagati per frode: c'è anche Shannon Brown (Foto LaPresse)

NBA, 18 EX GIOCATORI ARRESTATI O INDAGATI PER FRODE

Una notizia sconvolge il mondo NBA: come riportato poche ore fa da Tom Winter di NBC News, 18 ex giocatori della Lega di basket sarebbero indagati per una frode dal valore di 4 milioni di dollari a danno dell’Health and Welfare Benefit Plan della NBA. Quel che non è chiaro è se i suddetti giocatori siano stati arrestati: qualcuno riporta cita così la notizia parlando di accuse a livello federale, altri invece si limitano a definirli “indagati”. Quel che è certo è che la faccenda scotta, ed è particolarmente pesante.

Tra i nomi finiti nell’occhio del ciclone figurano anche Glen Davis (campione NBA con i Boston Celtics dei Big Three Pierce-Garnett-Allen e Rajon Rondo), Shannon Brown che il titolo lo ha vinto con i Los Angeles Lakers di Kobe Bryant, Tony Allen – tra i migliori difensori della sua epoca, lui pure campione NBA a Boston – Jamario Moon (compagno di LeBron James a Cleveland) e anche Chris Douglas-Roberts, visto in Italia con la Virtus Bologna. Altri di loro, come Sebastian Telfair, qualche guaio con la giustizia ce l’avevano già avuto, nel suo caso per possesso illegale di arma da fuoco.

IN COSA CONSISTE LA FRODE DEGLI EX NBA

La truffa dei 18 giocatori a danno dell’Health and Welfare Benefit Plan della NBA riguarderebbe incassi per oltre 2,5 milioni di dollari in rimborsi medici, in un periodo compreso tra il 2017 e il 2020: di fatto, i cestisti in questione avrebbero presentato dichiarazioni false e fraudolente (come riportato dal documento) per esigere e incassare rimborsi spese per visite mediche mai sostenute.

Il “cervello” dell’operazione sarebbe stato Terrence Williams, come riferito da Tom Winter: ala che ha giocato per Houston, Sacramento e Boston (senza mai sfondare), finito poi in Israele, Messico e Porto Rico, avrebbe orchestrato questa maxi truffa facendo da punto di riferimento, per poi andare a incassare tangenti per almeno 230 mila dollari. La cosa, come abbiamo detto, è grossa: non stiamo parlando di giocatori attualmente sotto contratto con franchigie NBA ma questa potrebbe essere soltanto la superficie dell’iceberg…



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