“’Ndrangheta gestisce soldi meglio dello Stato”/ Farina “3mila mld, meglio di Amazon”

- Niccolò Magnani

Il potere della ‘ndrangheta nel gestire patrimonio da 3mila miliardi di euro, più di Amazon e Big Tech: Farina lancia il paragone-provocazione “gestisce meglio dello Stato”

Aula bunker processo 'ndrangheta
Lamezia Terme, aula bunker processo 'ndrangheta (LaPresse, 2021)

Ci ha colpiti l’editoriale di oggi di Renato Farina su “Libero Quotidiano” sul potere e l’efficienza della ‘ndrangheta nel gestire un patrimonio di fondi superiore ad Amazon, Google e Facebook: occorre però una premessa, necessaria per non “leggere” lo scrittore e giornalista come un pericoloso sobillatore delle mafie. Nel suo pezzo “La ‘ndrangheta ci insegna come possiamo salvarci” il senso non è certo il dover “fare come loro” per portare avanti la gestione dello Stato: Farina lo scrive nettamente, a scanso di equivoci, «La potenza delle mafie italiane è economico-finanziaria (e politica: la finanza tiene sotto schiaffo le democrazie con i ricatti del mercato) ha radici nella violenza e si perpetua e cresce con il medesimo paradigma. Schiacciano popoli e persone, governano con la minaccia del sangue e l’assassinio per i disobbedienti».

Quello che fa Farina è però di porre un “parallelo-confronto” tra lo Stato e la mafia calabrese per capire dove e perché – per paradosso – bisognerebbe “gestire” la cosa pubblica con la medesima efficienza: «il cittadino cede il monopolio della forza e della giustizia alla ’ndrangheta in cambio di una pacifica convivenza sociale e persino di una forma di welfare. Così pure la nostra Repubblica. Invece di estorsioni, tasse. Ma che differenza di efficienza, di risparmi e di prestigio».

‘NDRANGHETA: PERCHÈ ‘IMITARE’ L’EFFICIENZA

E allora, con una provocazione sul finale, Farina si pone il medesimo assunto evangelico di Gesù “i figli delle tenebre sono più scaltri”: «non è il caso di ricavarne qualche lezione? L’Italia ancora oggi, 24 gennaio, è guidata da un governo dove i ministri più importanti sono nati tutti sotto il Volturno. Ma quella giallorossa dev’essere la mafia degli asini». Secondo l’ultimo report della Fondazione Caponnetto, a cui di Salvatore Calleri, il patrimonio della ‘ndrangheta è pari a 3mila miliardi di euro: un numero senza senso, doppio del Pil annuale nostrano e con cui riuscirebbe a battere la concorrenza dei Big Tech Amazon, Google e FB. Ma Farina prova un passo successivo e si chiede perché le mafie riescono a mantenere quel patrimonio mentre lo Stato italiano è una «idrovora di debiti senza rimedio»: si tratta di innovazione straordinaria e continua che ha portato le ‘ndrine a battere sul tempo le altre mafie cinesi, russe, giapponesi e ucraine e sfidando i colossi del crimine Oltreoceano. «Noi proporremmo di imitarla, di imparare da questi meridionali che hanno ottimizzato le doti di inventiva e la fame dei nostri popoli meridionali, fino a sbancare mezzo mondo», conclude provocatoriamente Farina sempre su “Libero”

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