Nicola Piovani: “Saviano dice che talebani sono narcos? Non capisco”/ “Sono stupito…”

- Alessandro Nidi

Nicola Piovani, premio Oscar, si scaglia contro Roberto Saviano: “Se quello che dice fosse vero, significherebbe che…”

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Nicola Piovani (In Onda, 2021)

Nicola Piovani, premio Oscar, è intervenuto in occasione della puntata del programma di La 7 “In Onda”, trasmessa nella serata di ieri, sabato 21 agosto 2021. In particolare, il maestro si è soffermato soprattutto sulla questione relativa alla conquista del potere in Afghanistan da parte dei talebani, commentando le esternazioni effettuate nei giorni scorsi da Roberto Saviano su “Il Corriere della Sera”. Se ve le foste perse, ecco un breve sunto: “I talebani vanno chiamati per ciò che sono: narcotrafficanti. In Afghanistan viene prodotto oltre il 90% dell’eroina mondiale. Questo fa dei talebani i narcotrafficanti più potenti del mondo”.

E ancora, su Twitter: “La propaganda talebana ha più volte dichiarato di voler distruggere piantagioni di oppio. Falso! Hanno aumentato, intensificato la produzione (anche di hashish e marijuana). La distruzione fu solo un’operazione di facciata per far alzare i prezzi ogni anno. Questi trent’anni di guerra in Afghanistan sono stati sostenuti dal narcotraffico e i talebani sono cresciuti come trafficanti…”.

NICOLA PIOVANI: “STUPITO DA SAVIANO, SE QUELLO CHE DICE FOSSE VERO…”

Parole che sono state commentate da Nicola Piovani a “In Onda esattamente come segue: “Credo sia difficile capire come stiano realmente le cose già solo per chi segue le storie dell’Afghanistan come fate voi, dunque immaginatevi quanto sia dura per uno come me. Personalmente, la prima reazione che mi viene di fronte a notizie così drammatiche è quella di stare muto, di non dire nulla. Fra l’altro arrivano informazioni di diverso tipo”.

Ecco, quindi, l’attacco all’autore di “Gomorra”: “Sono molto colpito dall’analisi dei talebani come narcotrafficanti fatta da Saviano. Se quello che sostiene fosse vero, cambierebbe totalmente l’ottica di quello che stiamo vivendo, diventerebbe un contesto in cui la religione e la democrazia sono prestiti utili a rimanere nel campo del traffico di droga, dei miliardi che girano, altro tema che ci lascia stupiti. Non capisco…”. Il premio Oscar ha quindi ricordato come tutte le volte, nelle notizie di cronaca, si senta parlare di tonnellate di eroina, ma nessuno si chiede mai a chi siano destinate: chi le consuma in Occidente? E perché questo consumo è fisiologico, ma non se ne parla?



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