NIGERIA, LIBERATE LE 317 STUDENTESSE RAPITE/ Pagato riscatto? L’appello del Papa

- Carmine Massimo Balsamo

Liberate in Nigeria tutte le 317 studentesse rapite venerdì da un commando armato: mistero sull’eventuale riscatto. L’appello di Papa Francesco all’Angelus

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Nigeria, immagini d'archivio (LaPresse, 2018)

Sono state per fortuna liberate tutte le 317 studentesse rapite negli scorsi giorni in Nigeria, a Jangebe nello stato di Zamfara: dopo gli appelli internazionali, l’ennesimo tragico sequestro dei gruppi armati islamisti si conclude per una volta in maniera positiva. La conferma della notizia arrivata dai media locali è giunta con il consulente internazionale per l’anti-terrorismo David Otto Endeley, raggiunto dalla CTGN: come riporta Rai News, le giovani rapite sono state già trasferite nel palazzo dell’emiro di Anka da dove sarà organizzato il viaggio a Gusau, la capitale dello Stato nigeriano.

Stando alla ricostruzione di Naija News, le studentesse rapite venerdì in una scuola secondaria sono state rilasciate la mattina di domenica mentre a Roma Papa Francesco in quelle stesse ore lanciava un appello accorato per la liberazione durante l’Angelus: «unisco la mia voce a quella dei Vescovi della Nigeria per condannare il vile rapimento di 317 ragazze, portate via dalla loro scuola, a Jangebe, nel nord-ovest del Paese. Prego per queste ragazze, perché possano presto tornare a casa. Sono vicino alle loro famiglie e a loro stesse. Preghiamo la Madonna perché le custodisca». Non è ancora chiaro se sia stato pagato un riscatto o se invece la liberazione sia avvenuta “spontanea” : il “vile rapimento” è avvenuto con un sequestro successivo nelle foreste tra Dangulbi e Sabon Birnin Banaga. (agg. di Niccolò Magnani)

Mistero sul rapimento

Nuovo maxi-rapimento in Nigeria. Come reso noto dalle autorità, ieri – venerdì 26 febbraio 2021 – 317 studentesse sono state rapite da un gruppo armato dopo un blitz nella scuola statale di Zamfara, nel Nord-Ovest del Paese. Secondo quanto ricostruito dal governo nigeriano, le giovani sono state portate via dai loro ostelli nella città di Jangebe.

Nel corso dell’attacco armato è stato ucciso un agente di polizia: «Hanno agito a bordo di 20 mezzi e hanno portato le ragazze nella foresta. I banditi sono arrivati all’1.45 del mattino e hanno agito fino alle ore 3.00. La cosa sconvolgente è che c’è un posto di blocco militare a circa quattro minuti dalla zona del rapimento», ha reso noto una fonte ben informata. Negli ostelli vivono circa 500 studenti, alcuni di loro sono riusciti a fuggire.

Nigeria, 317 studentesse rapite da gruppo armato

Un portavoce della polizia della Nigeria ha reso noto che è stata avviata un’operazione di ricerca e salvataggio. La madre di una delle 317 studentesse rapite ha ricostruito quanto accaduto: «Mia figlia è tra coloro che sono state portate via, ho visto le sue cose lasciate per strada. Credo che sia stata portata via mentre era in pigiama, ho ritrovato il suo hijab e la sua uniforme scolastica». Non è tardato ad arrivare il commento del presidente della Nigeria, Muhammdu Buhari: «Condanno il disumano rapimento delle studentesse, il governo non cederà all’estorsione dei banditi che prendono di mira alunni innocenti sperando nel pagamento di importanti riscatti». Nelle ultime sono scese in campo anche Ue e Onu, così l’alto rappresentante di Bruxelles Josep Borrell: «Chiediamo il rilascio immediato e incondizionato di tutti gli ostaggi, compresi gli studenti sequestrati più di una settimana fa in un’altra scuola. I minori non devono subire le conseguenze dei conflitti». Attesi aggiornamenti nel corso delle prossime ore: ricordiamo che qualche settimana fa in Nigeria era stato registrato il rapimento del vescovo Moses Chiwke, poi rilasciato dopo pochi giorni.



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