“NON VOTATE PER MIO PADRE”/ Usa, figlia “sabota” candidato Repubblicano alla Camera

- Dario D'Angelo

Usa: Robert Regan, candidato Repubblicano in lizza per un seggio alla Camera in Michigan, sabotato dal tweet virale della figlia Stephanie.

robert regan 2020 web
Robert Regan con la figlia Stephanie

Se siete in Michigan e avete più di 18 anni, per favore, per l’amor di Dio, non votate mio padre“. Firmato la figlia di Robert Regan, candidato repubblicano alle primarie per il seggio statale alla Camera Usa. E dire che il politico appartenente allo schieramento di Donald Trump della figlia si era fidata al punto di metterla in bella vista in un manifesto elettorale che la ritraeva insieme al resto della famiglia, sorridente e con il pollice alzato. Eppure proprio dalla figlia è arrivata la pubblicità peggiore che un candidato al Congresso potrebbe sperare di ricevere: un tweet diventato in poco tempo virale. Chi potrebbe pensare di votare un candidato che viene così caldamente sconsigliato anche dalla stessa figlia? Stephanie, questo il nome della ragazza, ha aggiunto: “Non mi sento a mio agio a condividere ulteriori informazioni sulle sue convinzioni, ma per favore, andate a vedere e leggete da voi”. La replica del papà non si è fatta attendere…

“NON VOTATE PER MIO PADRE”: TWEET FIGLIA SABOTA CANDIDATO REPUBBLICANO USA

Il 52enne Robert Regan, dinanzi all’attacco inatteso della figlia Stephanie, ha puntato il dito contro l’educazione “liberal” impartita dai college: “Quando vanno all’università, francamente si lasciano coinvolgere da queste università marxiste e socialiste e cominciano a farsi indottrinare da cose che sono completamente opposte rispetto a quelle con cui li hai cresciuti tu”. Regan ha detto di aver vissuto sentimenti contrastanti: da una parte è rimasto ferito dal tweet, dall’altra si è sentito orgoglioso di sua figlia: “Sono il padre, sono umano, si sentono cose del genere, ma una delle cose che ho fatto con i miei figli, tutti e quattro, ho detto di concentrarsi sempre sulla verità. Sono davvero entusiasta che abbiano pensato di avere un rapporto abbastanza solido con me da potermi disconoscere sui social media e sapere che non li rinnegherò”. Chissà se a rinnegarlo saranno gli elettori del 73esimo distretto del Michigan alle primarie. Per scoprilo bisognerà attendere il prossimo 4 agosto…

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