NUCLEARE, VON DER LEYEN APRE: “NE ABBIAMO BISOGNO”/ Draghi: “Tema divisivo in UE”

- Dario D'Angelo

Nucleare, l’apertura di Ursula von der Leyen dopo il Consiglio Europeo: “Ne abbiamo bisogno accanto alle energie rinnovabili”. Ma Mario Draghi frena.

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Ursula von der Leyen, presidente della Commissione europea (LaPresse)

L’Unione Europea apre all’energia nucleare. E’ la presidente della Commissione Europea, Ursula von der Leyen, nella conferenza stampa che segue il Consiglio Europeo di ieri, a chiarire nel suo ragionamento che in UE “servono più rinnovabili ed energia pulita. Le rinnovabili sono libere da emissioni di anidride carbonica e sono prodotte nell’Ue. Accanto a queste abbiamo bisogno di una fonte stabile, il nucleare, e durante la transizione del gas naturale“. Tra i Paesi più propensi certamente la Francia, che da tempo insieme ad altri spinge affinché l’energia atomica venga inclusa tra le fonti di energia utili alla transizione climatica, ma il tema, come ha ammesso lo stesso premier Draghi, resta divisivo. Il presidente del Consiglio, nel suo intervento dopo il vertice, ha infatti chiarito: “Abbiamo parlato anche di nucleare. Alcuni Paesi chiedono di inserirlo tra le fonti di energia non inquinanti. La Commissione procederà a una proposta a dicembre. Ci sono posizioni molto divisive in Consiglio. Vedremo quale nucleare e poi in ogni caso ci vuole moltissimo tempo“.

NUCLEARE, VON DER LEYEN: “NE ABBIAMO BISOGNO ACCANTO A RINNOVABILI”

L’ipotesi di un’inclusione del nucleare fra le fonti di energia è emersa dopo un ragionamento articolato da parte della presidente von der Leyen, consapevole delle sfide che attendono l’Europa sia per quanto concerne la crisi energetica immediata, sia rispetto alla necessità di procedere con una transizione ecologica che sia fattibile e sostenibile. La politica tedesca ha così spiegato: “Se esaminiamo l’aspetto di medio e lungo termine, lavoreremo su altre misure per aumentare la resilienza e l’indipendenza dell’Unione europea: vogliamo esplorare come stabilire una riserva strategica di gas, esplorare la possibilita’ di appalti comuni, intensificheremo l’outreach verso i diversi fornitori per diversificare le fonti di approvvigionamento e dobbiamo accelerare il lavoro sull’interconnessione. In parallelo a tutto questo, valuteremo il funzionamento del mercato del gas e dell’elettricita’ oltre che del mercato Ets e riferiremo verso la fine dell’anno“. “Questo“, ha aggiunto, “mi porta al mix energetico del futuro: è ovvio che abbiamo bisogno di più energia rinnovabile e pulita, se consideriamo il costo di produzione dell’energia rinnovabile, per il solare è dieci volte meno cara di dieci anni fa, l’energia eolica è volatile, però è del 50% meno cara di dieci anni fa, quindi vi sono rinnovabili e sono fonti che abbiamo in casa. Accanto a questo abbiamo bisogno di una fonte stabile, il nucleare per esempio, e durante la transizione anche del gas naturale. Come abbiamo già detto ad aprile, presenteremo la proposta sulla tassonomia tra breve“. Poi la chiosa: “Nucleare e rinnovabili ci danno anche indipendenza“.



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