“Obbligo vaccino, Governo si assuma responsabilità”/ Gismondo: “Lockdown aiuterebbe…”

- Alessandro Nidi

Maria Rita Gismondo ha dichiarato apertamente che “dal punto di vista scientifico il lockdown potrebbe anche dare una mano a contenere l’infezione”

Maria Rita Gismondo
La virologa Maria Rita Gismondo (La 7)

Maria Rita Gismondo, direttrice del Laboratorio di microbiologia clinica, virologia e diagnostica delle bioemergenze dell’ospedale Sacco di Milano, ha parlato ai microfoni dell’agenzia stampa Adnkronos Salute, asserendo pubblicamente di essere favorevole all’introduzione dell’obbligo di vaccino, ma con annessa “presa di responsabilità da parte del Governo. Con il Green Pass oggi già siamo di fatto obbligati a vaccinarci, come io credo sia giusto in questa fase, però viene demandata ogni responsabilità alla gente. È giusto invece che il Governo si prenda la sua”.

L’esperta ha quindi aggiunto che, a suo dire, l’obbligo vaccinale sarebbe giusto introdurlo per le fasce fragili, gli anziani e tutti i malati cronici. Inoltre, “dal punto di vista scientifico il lockdown potrebbe anche dare una mano a contenere l’infezione, ma la decisione è politica e deve tener conto delle conseguenze psicologiche, sociali ed economiche. Non è detto che ciò che può essere utile dal punto di vista epidemiologico debba poi essere politicamente corretto“.

GISMONDO: “HO MOLTA FIDUCIA NEI FARMACI ANTIVIRALI”

All’Adnkronos Salute, Maria Rita Gismondo ha chiarito che “noi microbiologi, noi virologi possiamo solo dire che, se a causa della nuova ondata di Covid gli ospedali dovessero andare sotto pressione, delle misure dovrebbero essere prese. Ma non possiamo dare un’indicazione della misura, che resta una decisione politica”.

Dal canto suo, la professoressa Gismondo ha detto esplicitamente di avere “molta fiducia negli antivirali, perché sono farmaci che per il loro meccanismo d’azione uccidono il virus e questa è un’arma sicuramente vincente”. Gli antivirali, peraltro, a suo giudizio sono sicuramente il completamento, il tassello finora mancante e che si attendeva da tempo nella lotta contro il virus SARS-CoV-2: “Abbiamo visto che il vaccino è un’arma molto utile, ma contro questo virus così cattivo è meglio avere anche altre armi. Le aspettative sono tante, le pubblicazioni ci fanno vedere per gli antivirali orali sperimentali di Merck (Msd fuori da Usa e Canada) e Pfizer un’attività antivirale molto elevata. Ora dobbiamo ovviamente provarli, per poi capire se queste attese verranno soddisfatte”.



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