Omicidio Graziella Bartolotta/ Dna figlio sotto unghie vittima “ha lottato con lui”

- Emanuela Longo

Omicidio Graziella Bartolotta: arrestato il figlio Fabrizio Rocchi. Contro di lui gravi indizi, tra cui il Dna sotto le unghie della madre

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Graziella Bartolotta, Pomeriggio 5

Alle telecamere della trasmissione Chi l’ha visto, Fabrizio Rocchi, il figlio della pensionata di Ardea (Roma), Graziella Bartolotta, sosteneva con forza di non aver assolutamente fatto del male alla madre, trovata morta in casa dalla sua badante. Per lui si sarebbe trattato di un incidente domestico. A distanza di qualche giorno dall’arresto dell’uomo, il programma di Rai3 torna ad occuparsi del caso, facendo il punto della situazione.

Dallo scorso sabato, Fabrizio Rocchi è in arresto, nel carcere di Velletri, accusato di aver ucciso la madre Graziella Bartolotta, di 68 anni, martedì della scorsa settimana nella sua abitazione di Tor San Lorenzo, sul litorale di Ardea. Sebbene si fosse professato innocente tanto da fornire le presunte prove della sua estraneità dal fatto delittuoso, il 48enne, primogenito della vittima non avrebbe convinto pienamente i Carabinieri di Anzio che contro di lui avrebbero raccolto indizi “gravi, precisi, plurimi e concordanti”, tali da giustificarne il suo arresto, come ribadito da Il Messaggero. La prova principale avrebbe a che fare con il ritrovamento del suo Dna sotto le unghie dell’anziana in sede di autopsia eseguita lo scorso venerdì. Frammenti di tessuti riconducibili all’uomo, evidenzierebbero un secondo aspetto cruciale: la vittima avrebbe lottato con lui.

Omicidio Graziella Bartolotta: gli indizi contro il figlio

Graziella Bartolotta sarebbe stata colpita diverse volte, in modo violento alla tempia sinistra da un oggetto cilindrico del diametro di 10-15 centimetri, si suppone un posacenere. L’aggressione sarebbe avvenuta di mattina, tra le 8.30 e le 9.30ma le telecamere del vicino di casa della vittima immortalano solo il figlio Fabrizio. Solo lui, quella mattina, sarebbe entrato ed uscito per due volte dalla casa della madre. Lui aveva raccontato: “Ho salutato mia madre e ci siamo fumati due sigarette, poi sono tornato in casa perché avevo dimenticato il planning degli appuntamenti”.

Le telecamere lo immortalano uscire con un sacchetto in mano, secondo gli inquirenti contenente l’arma del delitto non ancora trovata. Si attendono ancora ulteriori riscontri tra cui l’eventuale presenza di sangue sugli abiti dell’uomo, che andrebbero a rappresentare una ulteriore prova contro di lui. Il corpo della donna è stato rinvenuto in bagno, mentre il suo deambulatore dal quale non si separava mai era distante: come sarebbe riuscita a raggiungere da sola in bagno? Gli inquirenti sospettano inoltre che Rocchi abbia nascosto l’arma in un fossato, come confermato anche dalle scarpe infangate che indossava. Ancora tutto da chiarire invece il movente: non sono da escludere problemi di natura economica. Gli inquirenti starebbero nel frattempo procedendo a ricostruire le dinamiche familiari anche attraverso le testimonianze di parenti e vicini.

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