Orlando: “Riflettere su liberalizzazione cannabis”/ Ira Salvini-Cdx: “No alla droga”

- Carmine Massimo Balsamo

Liberalizzazione cannabis, l’apertura di Andrea Orlando (Pd) manda il Centrodestra su tutte le furie: le prime reazioni

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Andrea Orlando (Lapresse)

Tensione all’interno del governo, il ministro Andrea Orlando ha scatenato il caos. Il motivo? L’apertura alla liberalizzazione della cannabis. Intervenuto alla Conferenza nazionale sulle dipendenze, il titolare del Lavoro ha preso ad esempio la Germania: «Nel momento in cui una parte non proprio irrilevante e un alleato non proprio trascurabile dell’Italia, come la Germania, sembra cambiare profondamente linea su questo fronte, credo che sia inevitabile che una qualche riflessione la si faccia anche nel nostro Paese».

Quanto accaduto in Germania sulla liberalizzazione della cannabis «avrà dei riflessi», ha assicurato Andrea Orlando, spalleggiato da Fabiana Dadone. La ministra delle politiche giovanili, esponente del Movimento 5 Stelle e storicamente a favore della cannabis, ha spiegato: «Una scelta che l’Italia dovrebbe valutare ma bisogna riuscire a raggiungere la maggioranza al Parlamento. È questo il punto delicato».

LIBERALIZZAZIONE CANNABIS, CENTRODESTRA CONTRO ORLANDO

Come dicevamo, le parole di Andrea Orlando sulla liberalizzazione della cannabis non sono state accolte positivamente dal Centrodestra. Durissima la replica di Matteo Salvini, leader della Lega: «È molto preoccupante che un ministro della Repubblica, anziché ascoltare le tante comunità di recupero che eroicamente salvano migliaia di ragazzi e combattono le dipendenze tutti i giorni, parli con leggerezza di droga. La Lega è dalla parte della vita e dei giovani: il ministro del Lavoro si occupi di lavoratori, precari e cassaintegrati, lasci che di lotta alla droga si occupino famiglie, esperti e comunità», riporta Repubblica. Tanti esponenti della coalizione Lega-FI-FdI hanno preso posizione contro la possibile liberalizzazione della cannabis, è il caso della ministra azzurra Mariastella Gelmini, ospite della Conferenza: «Faccio parte di una corrente culturale contraria a qualsiasi forma di legalizzazione di ogni tipo di sostanza stupefacente. E sono convinta che non esista una libertà di drogarsi, ma che l’azione dello Stato possa e debba concentrarsi soltanto sulla liberazione dalla droga».



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