Oscar film straniero, 5 italiani in corsa/ In pole Martin Eden e Il traditore

5 film italiani per l’Oscar straniero: Martin Eden e Il traditore in pole per rappresentare il Belpaese, seguono Giovannesi, Rovere e De Angelis.

film italiani oscar straniero
Il traditore di Marco Bellocchio

Sono cinque i film in lizza per rappresentare l’Italia agli Oscar 2020 e sui social si è già aperto il dibattito su quale sarà il lungometraggio selezionato dalla commissione istituita presso l’Anica. Ecco i lungometraggi iscritti alla corsa: Martin Eden di Pietro Marcello, La paranza dei bambini di Claudio Giovannesi, Il primo re di Matteo Rovere, Il traditore di Marco Bellocchio e Il vizio della speranza di Edoardo De Angelis. Tra chi ha impressionato al Festival di Cannes e chi ha “fatto il botto” a Venezia 76, parliamo di film che hanno tracciato il solco nella stagione cinematografica e che sicuramente faranno discutere i giurati. La commissione si riunirà il prossimo 24 settembre e, come richiesto dall’Academy Awards, dovrà segnalare la sua preferenza entro il 1° ottobre 2019: ricordiamo che l’annuncio delle nomination è previsto per il 13 gennaio 2020, mentre la cerimonia degli oscar si terrà il 9 febbraio 2020 a Los Angeles.

OSCAR FILM STRANIERO, 5 FILM ITALIANI IN LIZZA PER LA CANDIDATURA

Il primo re rappresenta una delle novità più interessanti del cinema italiano, con Rovere che ha portato sul grande schermo la rivisitazione del mito di Romolo e Remo, interpretati ottimamente da Alessio Lapice e Alessandro Borghi. La paranza dei bambini – presentato al Festival di Berlino – ha convinto critica e pubblico, mentre De Angelis con Il vizio della speranza ha girato un’opera dal grande impatto visivo con una colonna sonora ammaliante. Ma, senza grossi dubbi, sfida principale è quella tra Martin Eden e Il traditore: Pietro Marcello è uno dei registi più interessanti del panorama italiano, Marco Bellocchio è uno degli ultimi grandi maestri della settima arte nostrana. Luca Marinelli ha vinto la Coppa Volpi per la migliore performance maschile al Festival di Venezia, ma anche Pierfrancesco Favino ha stupito per la sua interpretazione di Tommaso Buscetta. Senza dimenticare che il lavoro del cineasta casertano si è aggiudicato il Platform Prize al Festival di Toronto.



© RIPRODUZIONE RISERVATA