PAOLA LEVI, PRIMA MOGLIE ADRIANO OLIVETTI/ Donna forte e anticonvenzionale

- Dario D'Angelo

Paola Levi, prima moglie di adriano Olivetti: chi era la donna “controcorrente” che influenzò tantissimo la vita del grande industriale.

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Francesca Cavallin interpreta Paola Levi, prima moglie Olivetti (foto Rai)

Paola Levi è stata la prima moglie di Adriano Olivetti. Un incontro importantissimo nella vita dell’imprenditore di Ivrea che, proprio grazie alla donna, ha ampliato la sua cultura e conoscenza sia in ambito sociale che aziendale. Paola è stata una donna d’avanguardia, una donna coraggiosa, forte e anticonvenzionale se paragonata alle donne di quel periodo storico. Doti che hanno sicuramente catturato l’attenzione di Adriano facendolo perdutamente innamorare di lei. La coppia, infatti, si è sposata e poco dopo il matrimonio si sono trasferiti a Milano. Dal loro matrimonio e amore sono nati tre figli: Roberto, Lidia ed Anna. Il loro amore però si è concluso nel 1938 quando la donna rivela ad Adriano di essersi innamorata di un altro uomo. Dopo la fine del matrimonio con Paola, Adriano ha ritrovato l’amore tra le braccia di Grazia Galletti, la seconda moglie con cui ha lasciato Milano per tornare ad Ivrea. (aggiornamento di Emanuele Ambrosio)

“Fu una donna d’avanguardia”

Paola Levi, prima moglie di Adriano Olivetti, è stata la donna che a dispetto di un’unione matrimoniale non lunghissima, ha forse avuto il merito di cambiare la vita dell’industriale in maniera più incisiva. Figlia del patologo Giuseppe e sorella di Natalia Levi Ginzburg e di Gino Levi Martinoli, Paola Levi si unì in matrimonio con Adriano Olivetti nel 1924. La coppia ebbe tre figli Roberto, Lidia e Anna. Non era, Paola Levi, una donna comune, soprattutto in un’epoca che si è caratterizzata per l’abitudine a relegare il genere femminile alla custodia del “focolare domestico”, alla messa al mondo e all’educazione dei figli. Paola Levi, insofferente al provincialismo respirato ad Ivrea, convinse invece Adriano a trasferire la residenza a Milano, determinando di fatto una svolta per il marito soprattutto sul piano culturale.

PAOLA LEVI, L’INFLUENZA SU ADRIANO OLIVETTI

Fu proprio a Milano che Olivetti riuscì a confrontarsi con un ambiente intellettuale molto stimolante, che gli permise di arricchire la sua sensibilità nell’ambito dell’architettura, dell’urbanistica, delle scienze sociali e umane. Importante per la vita di Olivetti fu anche il rapporto con il cognato Gino Levi Martinoli, suo ex compagno di studi, in particolare durante gli anni dell’esilio di Olivetti in Svizzera. Fu proprio il fratello di Paola Levi, infatti, ad assumere la guida dell’impresa di Ivrea in quel periodo, diventando una figura di spicco nella formazione manageriale sul modello olivettiano, durante gli anni Cinquanta e Sessanta. Tuttavia l’amore tra Paola e Adriano Olivetti si esaurì dopo alcuni anni: il loro divorzio avvenne formalmente nel 1938. Diversi anni dopo, Olivetti si unì in matrimonio con la sua seconda moglie, Grazia Galletti, dalla quale ebbe un’altra figlia, Laura.

PAOLA LEVI SECONDO FRANCESCA CAVALLIN

Un commento sulla figura di Paola Levi, prima moglie di Olivetti, è quello dell’attrice che ne ha interpretato i panni nell’omonima fiction Rai di Michele Soavi, Francesca Cavallin. Intervistata a suo tempo da TvZoom.it, l’interprete definì in questi termini Paola Levi: “Una donna d’avanguardia. Curiosa nei confronti della vita. Ha spinto Adriano a confrontarsi con numerosi intellettuali, aiutandolo in concreto a forgiare il suo pensiero politico. Stiamo parlando di una donna che, in pieni anni ’50, girava da sola l’Europa. E se la macchina si guastava, nessuno l’aiutava a ripararla. Lo scoglio più duro, nel cimentarsi col ruolo? Il fatto di portare sullo schermo non un personaggio, ma una persona realmente esistita. Una doppia responsabilità. Soprattutto quando ho scoperto che Paola Levi è stata la nonna del regista della fiction, Michele Soavi“.

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