Paolo Glaentzer, sconto di pena per ex prete/ Abusò di bambina: libero dopo 2 anni

- Silvana Palazzo

Paolo Glaentzer, ex prete condannato per abusi su una bambina di 10 anni ha ottenuto sconto di pena: potrà tornare in libertà dopo 2 anni, 2 mesi e 20 giorni

don paolo glaentzer tg5
Don Paolo Glaentzer

Paolo Glaentzer, l’ex sacerdote arrestato nel luglio 2018 con l’accusa di aver abusato di una bambina di 10 anni a Calenzano, ha ottenuto uno sconto di pena al termine del processo che si è celebrato oggi. La seconda sezione della Corte d’Appello di Firenze ha infatti ridotto la condanna di primo grado di 4 anni e 4 mesi portandola a 2 anni, 2 mesi e 20 giorni, che sono stati quasi tutti scontati dall’ex parroco di Sommaia già agli arresti domiciliari in provincia di Lucca. Di conseguenza, Paolo Glaentzer, difeso dall’avvocato Salvatore Bottiglieri, potrebbe tornare in libertà nel giro di poche settimane. La Corte d’Appello ha considerato prevalenti le attenuanti generiche sulle aggravanti contestate, a differenza invece dei giudici di primo grado. Invece è stato confermato il risarcimento provvisionale di 50mila euro a favore della minore, rappresentata dall’avvocato Olivia Nati. Quest’ultima, come riferito da Il Tirreno, si è detta «soddisfatta del consistente risarcimento economico, pur non potendo interloquire sulla sanzione».

PAOLO GLAENTZER, SCONTO DI PENA PER EX PRETE

C’è invece delusione per quanto riguarda lo sconto di pena deciso dalla Corte d’Appello di Firenze nei confronti di Paolo Glaentzer. «Sono delusa dalla pena erogata perché non mi sembra parametrata alla gravità dei fatti contestati e alla veste dell’imputato», ha dichiarato l’avvocato Olivia Nati, come riportato da Il Tirreno. Ma non è l’unica differenza sostanziale rispetto alla sentenza di primo grado per Paolo Glaentzer, ridotto allo stato laicale da Papa Francesco nello scorso mese di febbraio. La Corte d’Appello di Firenze ha condannato l’ex parroco a risarcire in sede civile anche i genitori della bambina, fissando una provvisionale di 2.500 euro a testa, mentre il gup del Tribunale di Prato, davanti a cui Glaentzer fu giudicato l’anno scorso con rito abbreviato, aveva escluso i genitori della piccola dal risarcimento, non ridendoli meritevoli. Di parare contrario invece si sono dimostrati i giudici di secondo grado.

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