Paolo Mieli “Green pass solo ai vaccinati”/ “Così evitiamo ai no vax di suicidarsi”

- Davide Giancristofaro Alberti

Paolo Mieli, ex direttore del Corriere della Sera, è convinto che il green pass debba essere rilasciato solo ai vaccinati: le sue parole a Controcorrente

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Paolo Mieli a Controcorrente

Fra i tanti ospiti presenti ieri sera durante il programma Controcorrente di Rete 4, anche il noto giornalista Paolo Mieli. Si parla ancora una volta del green pass, alla luce dell’ennesima manifestazione di protesta che si è tenuta nell’ultimo weekend a Milano, e a riguardo Mieli ha esternato la sua personalissima idea in merito al passaporto vaccinale: “Green pass solo per i vaccinati così agli altri gli si impedisce di suicidarsi”. L’ex direttore del Corriere della Sera, parlando con la conduttrice Veronica Gentili, punta quindi sul “pugno duro” dello stato, alla luce dei contagi in rialzo nelle ultime settimane, permettendo solo ai vaccinati di ottenere il green pass, e a tutti gli altri di rimanere esclusi da tutto ciò che sono i luoghi pubblici come ristoranti, cinema, teatri e via discorrendo.

Diversa invece la situazione per quanto riguarda il lavoro, dove in ogni caso potrebbe venire autorizzato il tampone. Durante il talk show del quarto canale si è parlato anche di un eventuale lockdown solo per i non vaccinati, e in questo Mieli ha commentato: “Il lockdown per i non vaccinati in realtà significa che il green pass non vale per chi si fa il tampone. Quello è ipotizzabile che si possa arrivare, soprattutto se c’è una violenta ondata di malati fra i non vaccinati, tra dicembre e gennaio”.

PAOLO MIELI: “SI AI LOCKDOWN SOLO PER I VACCINATI”

Si dice quindi favorevole, così come molti altri addetti ai lavori, ad instaurare anche in Italia il cosiddetto modello Austria”, che scatta tra l’altro proprio a partire da oggi, lunedì 8 novembre. Mieli ha proseguito, ribadendo il concetto: “Malati che finiscono intubati, che finiscono in terapia intensiva… A quel punto il passaggio è che il green pass, come in alcuni paesi stanno facendo, sia solo per i vaccinati. Agli altri gli si impedisce di suicidarsi, i non-vaccinati si cerca di scoraggiarli di andare in giro e prendersi una malattia che per loro è rischiosa come per chi si è vaccinato nel primo bimestre”.

In ogni caso Mieli è convinto che i non vaccinati rischiano di ammalarsi in maniera molto grave: “Rischiano di fare grande quantità di intubati e grandi quantità di morti fra i non vaccinati. Per noi vaccinati, invece, è una normale influenza seppur fastidiosa”.





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