PAPA FRANCESCO, DIRETTA VIDEO THAILANDIA/ “L’altro è bellezza, non oggetto”

- Niccolò Magnani

Papa Francesco in Thailandia, domani in Giappone: diretta video streaming. Incontro con religiosi, vescovi e giovani “l’altro è bellezza, non oggetto sessuale”

Papa Francesco Thailandia
Papa Francesco in Thailandia: incontro con i vescovi (LaPresse, 2019)

Nel densissimo programma che porterà Papa Francesco agli ultimi incontri in terra di Thailandia, prima del trasferimento domani in Giappone, cruciale è un passaggio del discorso tenuto davanti ai vescovi del Paese asiatico, appena dopo aver visitato il Santuario del beato Nicolas Bunkerd Kitbamrung, il primo martire cattolico thailandese: «Si è cristiani solo se si riconosce la dignità di essere umano. Desidero sostenere e incoraggiare tanti di voi che, quotidianamente, spendono la propria vita servendo Gesù nei fratelli e a tanti di voi che riescono a vedere la bellezza dove altri solo vedono disprezzo, abbandono o un oggetto sessuale da sfruttare. Così, voi siete segno concreto della misericordia viva e operante del Signore». All’interno del Santuario il Pontefice ha poi ricordato ai vescovi come la missione non sia una “strategia”, ma piuttosto un «fiuto dello Spirito»: e poi ancora Bergoglio «Siete una piccola Chiesa eppure non vi siete lasciati contaminare dal complesso di inferiorità o dal lamento di non sentirsi riconosciuti». Programma di oggi prevede prima della Santa Messa con i giovani, l’incontro con i leader cristiani e di altre religioni oltre al saluto davanti ai religiosi e sacerdoti di tutto il Paese del Sud-Est asiatico.

“PROTEGGERE BIMBI E DONNE DA ABUSI”

Papa Francesco in Thailandia, nuovi aggiornamenti sul viaggio del pontefice in Asia. Bergoglio ha incontrato i leader politici thailandesi ed ha voluto rivolgere un messaggio particolare: «Penso a quelle donne ed a quei bambini del nostro tempo che sono particolarmente feriti, violentati ed esposti a ogni forma di sfruttamento, violenza, schiavitù ed abuso». Da qui il ringraziamento alle autorità locali «per gli sforzi volti ad estirpare il flagello degli abusi», ma non solo: «Esprimo la mia riconoscenza a tutte le persone ed a tutte le organizzazioni che lavorano instancabilmente per sradicare questo male e offrire un percorso di dignità». Papa Francesco ha poi sottolineato che «siamo tutti invitati a riflettere ed a lavorare con decisione, persistenza e urgenza sulla necessità di proteggere il benessere dei nostri figli, il loro sviluppo sociale e intellettuale, il loro accesso all’istruzione e la loro crescita fisica, psicologica e spirituale». (Aggiornamento di Massimo Balsamo)

PAPA FRANCESCO: “L’INCONTRO NELLA CARITA'”

«Questi piccoli passi sono espressione che sia nelle comunità come nel mondo, tanto sollecitato a propagare e generare divisioni e esclusioni, la cultura dell’incontro è possibile»: lo dice Papa Francesco durante l’incontro avvenuto questa mattina in Thailandia con il Patriarca Supremo dei Buddisti Somdet Phra Ariyavongsagatanana IX, all’interno del Tempio Wat Ratchabophit Sathit Maha Simaram di Bangkok. «Quando abbiamo l’opportunità di riconoscerci e di apprezzarci, anche nelle nostre differenze, offriamo al mondo una parola di speranza capace di incoraggiare e sostenere quanti si trovano sempre maggiormente danneggiati dalla divisione. Possibilità come queste ci ricordano quanto sia importante che le religioni si manifestino sempre più quali fari di speranza, in quanto promotrici e garanti di fraternità e carità», ricorda ancora il Pontefice iniziando ufficialmente il suo viaggio in Asia, prima dell’incontro con i missionari cattolici e la Santa Messa nello stadio nazionale. «Uscite con gioia per condividere la vita nuova che viene dal Vangelo con tutti i membri della nostra famiglia che ancora non conosciamo», parla a cuore aperto il Papa con i 40 mila thailandesi raccolti nello stadio nazionale Supachalasai per la prima Santa Messa, poi aggiunge «fate come i primi evangelizzatori, e invitate alla mensa del Signore tutti i fratelli thai che ancora mancano». Tra loro, Papa Francesco cita i bambini e donne esposti a prostituzione e tratta, i giovani schiavi della droga, «i migranti spogliati di casa e famiglia, i pescatori sfruttati e i mendicanti ignorati».

IL PAPA IN THAILANDIA E IN GIAPPONE

Papa Francesco è arrivato ieri a Bangkok per il suo lungo viaggio nel sud-est asiatico dove toccherà oltre alla Thailandia anche il Giappone e le due città simbolo della guerra nucleare, Hiroshima e Nagasaki. Un viaggio di speranza sulle orme di San Giovanni Paolo II che giusto 53 anni fa si recò in visita agli “ultimi” dell’Asia: con quel viaggio intercontinentale, il Santo Padre nel 1984 dichiarò davanti al mondo la presenza della Chiesa in Asia come attuale missione del nuovo millennio. «Papa Giovanni Paolo II, il Pontefice che contribuì al crollo del regime comunista, ebbe sempre a cuore le sorti del popolo di Dio in Asia. La sua prima visita fu in Corea del Sud. All’epoca, i cattolici erano una minoranza. Dopo il suo viaggio apostolico, invece, ci fu un enorme numero di conversioni, che non fu dettato solo dalla novità, ma direi anche dalla potenza del messaggio cristiano di cui il Papa era foriero», ricorda Gianfranco Svidercoschi, ex vicedirettore dell’Osservatore Romano, intervistato da “In Terris”. Dalla Thailandia al Giappone, con uno sguardo che inevitabilmente non potrà non considerare il dramma in corso a poche centinaia di chilometri a Hong Kong: in attesa di parole che potrebbero fermare una guerra a tutto campo tra la Cina e i manifestanti della Città-Stato, il Papa si avvicina “in punta di piedi” approdando tra sabato e domenica (e vi rimarrà fino a martedì) a Tokyo. Accoglienza enorme però è attesa e già si è intravista ieri per Papa Francesco nella capitale Bangkok, con l’abbraccio alla cugina suora Ana Rosa Sivori che proprio qui vive con le Figlie di Maria Ausiliatrice e gli farà da interprete in tutto il viaggio. 300mila cattolici, assoluta minoranza, la presenza del Papa in Thailandia è anche un messaggio di pace e dialogo interreligioso con buddisti e altre religioni asiatiche: «So che stasera state facendo una veglia di preghiera, state pregando. E so che altri stanno camminando, che vengono qui. Belle queste due cose! Pregare e camminare! Nella vita bisogna fare queste due cose: avere il cuore aperto a Dio, perché da Lui riceviamo la forza; e camminare, perché non si può stare fermi nella vita», spiega il Papa nel videomessaggio lanciato a tutti i partecipanti dei prossimi appuntamenti del fittissimo calendario di questo ennesimo viaggio estero di Papa Bergoglio.

IL PROGRAMMA DEL VIAGGIO DI PAPA FRANCESCO

«Un giovane non può andare in pensione a 20 anni. deve camminare. Sempre oltre, sempre in salita. Qualcuno di voi mi può dire: “Sì, Padre, ma a volte io sono debole e cado”. Non importa! C’è una canzone alpina che dice: “Nell’arte di salire, ciò che conta non è non cadere, ma non rimanere a terra”. Non passare la tua vita seduto sul divano! Vivi la vita, costruisci la vita, fai, vai avanti! Vai sempre avanti nel cammino. Impegnati. E avrai una felicità straordinaria»: il messaggio per i giovani è il centro, il fulcro della visita di Papa Francesco in Thailandia e Giappone, un annuncio a quei giovani che saranno protagonisti futuri di quesi due Paesi nella complessa e mai semplice dinamica di pace in quest’area del mondo così vicino, volendo, alla Corea del Nord e ad Hong Kong. Amato dai cattolici qui in Thailandia ma anche dai buddisti, come spiega la cugina suora a Vatican News «la figura di Papa Francesco è apprezzata in Thailandia per la sua vicinanza alla gente, la sua semplicità, la sua coerenza… perché quello che dice, che insegna, lui lo vive». Dicevamo programma fitto, e calendario intensissimo è infatti con l’intero viaggio “coperto” dalla costante diretta live in video streaming sul canale YouTube del Vaticano oltre che con Tv2000: nel pomeriggio italiano avverrà la cerimonia di benvenuto e l’incontro con il primo ministro tailandese nella sede del Governo (con discorso di Francesco). A seguire, la visita al patriarca supremo dei buddisti con relativo dialogo interreligioso, la visita al re Maha Vajiralongkorn “Rama X”, il tutto prima della Santa Messa nello Stadio Nazionale. Nella giornata di domani, 22 novembre, visite ecumeniche e incontri con i cattolici presenti in Thailandia ma anche con i leader delle altre religioni presenti nel Paese asiatico. Il 23 trasferimento in Giappone a Tokyo, mentre domenica 24 ci sarà il momento centrale della visita di Papa Francesco a Nagasaki e Hiroshima prima del ritorno nella capitale giapponese per i restanti incontri di lunedì 25 e martedì mattina 26 novembre.



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