Parroco contro i rapper/ Don Pietro Cesena: “Stron*i, se ne incontro uno lo picchio”

- Dario D'Angelo

Don Pietro Cesena, parroco di Borgotrebbia (Piacenza) si scaglia dall’altare contro i rapper per la loro influenza – a suo dire negativa – sui giovani.

parroco contro rapper 2019 youtube
Don Pietro Cesena, parroco contro i rapper (foto YouTube)

Non usa mezzi termini don Pietro Cesena, parroco di Borgotrebbia, frazione di Piacenza, per lanciare la sua personalissima crociata contro i rapper. O presunti tali. Un’omelia veemente, quella di cui ha dato conto il quotidiano piacentino “Libertà”, con il prete che dall’altare ha usato parole forti, potremmo anche dire “dissacranti”, per rendere palese il fulcro della sua battaglia. “I vostri figli ascoltano la musica di questi stronzi, presunti rapper, che a ragazzini di 12 anni, che si affacciano alla vita con tutti gli ormoni in circolo, dicono che tanto la vita finisce in niente”, ha detto don Pietro Cesena. E se per caso vi si scandalizzate del fatto che don Pietro abbia usato la parola “str***i” beh, l’ha addirittura ripetuta in una seconda occasione, pochi istanti più tardi…

PARROCO CONTRO I RAPPER

Don Pietro Cesena, il parroco di Borgotrebbia, ha messo il punto esclamativo nella sua lotta contro contro i rapper:”Io giuro che se ne incontro uno lo picchio, poi mi picchia lui, ma io mi ci butto dentro perché non è possibile che i nostri ragazzi ascoltino da questi stronzi che ciò che vale è solo la carriera, i soldi, il sesso, la droga”. Un giuramento a cui bisogna dare il giusto peso, trattandosi peraltro di un uomo di Chiesa e che dà la percezione di quanto sentito sia dal sacerdote questo argomento. Lui nel suo piccolo fa quel che può per dare ai ragazzi un’alternativa: come riferito da “La Repubblica”, ha portato i ragazzi della parrocchia dai 12 ai 14 anni su una ferrata dell’Appennino, al Monte Penna: “Hanno fatto fatica e hanno avuto un po’ di paura, ma alla fine ce l’hanno fatta tutti”. Chissà alla fine quale esempio decideranno di seguire: se il suo o quello dei rapper “stro**i” per dirla alla sua maniera.



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