Pfizer “Italia avrà le sue dosi di vaccino come da accordi”/ “Anche se ci farà causa”

- Davide Giancristofaro Alberti

Pfizer rassicura l’Italia in merito alle forniture di dosi di vaccino: “L’attuale aumento di produzione permmetterà di soddisfare la domanda”

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Vaccini anti-Covid di Pfizer-BionTech (LaPresse)

Esce allo scoperto la Pfizer, la multinazionale americana produttrice del primo vaccino anti-covid approvato dall’Ema, garantendo che l’Italia avrà le sue dosi di siero come da accordi. Intervistata stamane dai microfoni di Repubblica, l’amministratrice delegata per l’Italia di Pfizer, la manager finlandese Päivi Kerkola, parlando a nome dell’azienda newyorkese, ha spiegato: “L’attuale aumento della produzione, che andrà ad accelerare nelle prossime settimane, permetterà di soddisfare la domanda di dosi a livello globale, in un lasso di tempo breve e senza compromettere i nostri elevati standard di sicurezza e qualità. Questo sforzo ci aiuterà a rispettare gli impegni di fornitura in linea con gli accordi esistenti, che, ribadiamo, sono basati sulla consegna di dosi e non di fiale”.

Più specificatamente sul caso Italia, Kerkola garantisce: “Le dosi fornite la scorsa settimana sono state lievemente ridotte, ma già da questa settimana torneremo ad una regolare fornitura. Vale la pena di notare che in Italia stiamo distribuendo a circa 300 punti di vaccinazione, un numero tra i più alti in Europa”.

PFIZER: “VACCINO A CHI OFFRE DI PIU’? E’ FALSO”

Una fornitura che proseguirà anche nel caso in cui il governo italiano dovesse fare causa alla stessa Pfizer: “Non intendiamo fare speculazioni su questo, ma continueremo a fornire il vaccino come previsto dagli accordi con la Commissione Europea e ad assicurare, inoltre, la fornitura di tutti i nostri farmaci e vaccini per i pazienti che ne hanno bisogno in Italia e negli altri Paesi”. Sulle accuse, al momento infondate, secondo cui l’azienda avrebbe venduto le proprie dosi di vaccino alle nazioni che pagano più, come ad esempio gli Stati Uniti, l’ad di Pfizer per l’Italia ribatte: “No, non è vero. Il nostro obiettivo è garantire per le persone in tutto il mondo un accesso equo e sostenibile ai vaccini Covid-19. Offriamo la nostra esperienza e le nostre risorse a supporto dei sistemi sanitari, ovunque sia necessario”.

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