Pfizer, ricavi vaccino covid in calo nel 2023: -30%/ “Nel 2024 torneranno a crescere”

- Davide Giancristofaro Alberti

Secondo quanto fatto sapere da Pfizer i ricavi per il 2023 derivanti dai farmaci anti covid diminuiranno nel 2023 del 30%

Pfizer Pfizer (LaPresse, 2021)

A tre anni dallo scoppio della pandemia di covid e a due dall’introduzione dei vaccini contro il coronavirus, la multinazionale Pfizer, produttrice assieme a BioNTech del siero più utilizzato in occidente, ha spiegato di prevedere ricavi in calo per il 2023. Il gigante farmaceutico, come si legge su France24, è convinto che la domanda per vaccini e farmaci contro il covid dovrebbe calare del 30 per cento in quanto i governi stanno eliminando le scorte in eccesso dovute alla minor richiesta di terapie.

Pfizer si riferisce al vaccino Comirnaty nonché al Paxlovid, il farmaco antivirale che viene somministrato nei primi giorni dell’infezione da covid, e stando a quanto fatto sapere dall’azienda le vendite dei due prodotti raggiungeranno il “punto più basso”, prima di registrare un nuovo aumento nel 2024. Per l’anno da poco iniziato la multinazionale prevede comunque dei ricavi ingenti, compresi fra 67 e 71 miliardi di dollari, anche se in diminuzione, come detto sopra, del 30 per cento rispetto ai dati registrati durante l’anno 2022.

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Pfizer ha avuto un forte incremento degli introiti fra il 2021 e il 2022, cresciuti di circa un quarto, mentre fra il 2020 e il 2021 la crescita è stata addirittura del doppio, nel periodo “boom” per quanto riguarda la diffusione del vaccino anti covid e la sua richiesta in tutto il mondo.

A partire dal 2024, poi, la domanda dovrebbe stabilizzarsi, come riferito dall’amministratore delegato Albert Bourla: “Dal 2025 e continuando nel 2026 e oltre, prevediamo di vedere un aumento dei tassi di vaccinazione Covid-19, supponendo il successo dello sviluppo e dell’approvazione di un prodotto combinato Covid-influenza”, ha spiegato il manager in riferimento ad un vaccino unico che sarà in grado di contrastare sia il covid quanto l’influenza. Secondo Pfizer, inoltre, la popolazione statunitense sarà vaccinata al 24% nel 2023, in calo di sette punti percentuali rispetto al 2022, ma con l’introduzione del vaccino combinato si dovrebbe raggiungere la soglia del 50% di americani coperti.







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