PIERPAOLO SILERI, MOGLIE VENDE MASCHERINE A OSPEDALI?/ Viceministro: “è un caso”

- Raffaele Graziano Flore

Pierpaolo Sileri, la moglie coinvolta in un conflitto di interessi? Inchiesta de “Le Iene” su Giada Nurry: venderebbe da rappresentante di zona delle mascherine ad alcuni ospedali

Il servizio de "Le Iene" sulla moglie di Pierpaolo Sileri
Il servizio de "Le Iene" sulla moglie di Pierpaolo Sileri (Mediaset, 2020)

Filippo Roma de Le Iene si è occupato di un presunto conflitto di interesse circa la forniture delle mascherine per la ventilazione che vengono fornite negli ospedali. Il conflitto di interessi riguarderebbe il viceministro della Salute Pierpaolo Sileri e la moglie Giada Nurry che si sarebbe occupata come agente e rappresentante di zona rifornendo un lotto presso l’Ospedale Umberto I di Roma. Ai microfoni di Filippo Roma, il viceministro alla Salute ha detto: “le mascherine devono arrivare già sterili”, ma l’inviato cerca di fare chiarezza su un appalto di una ditta che risulta alquanto strano. “La ditta in questione fosse quella dove lavora il viceministro della Salute è grave oppure no?” – chiede Filippo Roma a Sileri che replica “certo, ma mia moglie non fa la rappresentante, è una tecnica, è un’amministrativa” ma la Iena precisa “sua moglie ci risulta abbia seguito come agente di zona la fornitura di un lotto di mascherine presso l’Ospedale Umberto I di Roma”. Sileri: “sinceramente che devo dirvi, non lo so, mia moglie è l’ultima ultima catena di quella ditta, potere decisionale zero”. (aggiornamento di Emanuele Ambrosio)

Le Iene, “Conflitto interessi” tra Pierpaolo Sileri e la moglie?

Presunto conflitto d’interesse per la moglie di Pierpaolo Sileri, viceministro alla Salute, in merito alle forniture di mascherine per la ventilazione agli ospedali pubblici tra cui il Policlinico Umberto I di Roma? È questo il tema di uno dei servizi che andranno in onda questa sera nella nuova puntata de “Le Iene” (a partire dalle ore 21.20, a questo link una preview del servizio) e in cui gli inviati Filippo Roma e Marco Occhipinti hanno indagato sul ruolo che avrebbe in questa vicenda la compagna del viceministro, raccogliendo testimonianze e con una breve intervista a margine del servizio al diretto interessato. Mentre infatti l’Italia è ancora nell’occhio del ciclone dell’emergenza Coronavirus e si discute di quali saranno i dispositivi di protezione necessari per la prossima Fase 2, le due “Iene” fanno luce sulle cosiddette mascherine per la ventilazione, dei dispositivi medici importanti per aiutare i pazienti affetti da Covid-19 a respirare meglio soprattutto quando non sono in grado di farlo in maniera autonoma: la domanda che si pongono è se queste mascherine siano davvero sicure, mentre la seconda riguarda la compagna di Sileri a proposito di un possibile conflitto di interessi in merito al ruolo che avrebbe avuto nella vicenda.

CONFLITTO D’INTERESSI PER LA MOGLIE DI SILERI? QUELLE MASCHERINE VENDUTE A…

Secondo alcune carte in possesso della redazione de “Le Iene”, la moglie di Sileri, Giada Nurry, avrebbe seguito da agente e rappresentante di zona rifornendo un lotto presso l’Ospedale Umberto I di Roma, anche se già durante l’intervista il viceministro ha spiegato che la donna riveste le funzioni di tecnico e non di rappresentante di un’azienda che si occupa delle forniture della struttura sanitaria. “Sarebbe grave… ma mia moglie è una tecnica, un’amministrativa, e svolge un lavoro da segretaria” ha replicato Sileri che ha invitato le due “Iene” a chiedere maggiori delucidazioni in merito al documento sulla gara d’appalto in cui figura il nome della Nurry alla ditta stessa dal momento che la sua consorte in quella azienda rappresenterebbe solo l’ultimo anello di una catena decisionale e che anzi il suo potere decisionale in merito alla questione è pari a zero. “Datemi tutta la lista delle ditte e io mi attivo per primo, una per una chiederò chiarimenti io personalmente a partire da questa” si è anche difeso Sileri, spiegando che a suo dire la gravità risiederebbe semmai nel momento della gara quando la commissione non si è accorta di questo aspetto, e andando contro le testimonianze raccolte da Filippo Roma che invece non collimano con la sua di versione.



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