Piroso choc: “Gasparri? Rivaluto pulizia etnica intellettuale”/ Replica: “Sconcerto”

- Mirko Bompiani

Antonello Piroso, attacco brutale su Twitter al forzista Gasparri. Moles: “Sarebbe opportuno prima di scrivere riflettere un pochino di più”

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Maurizio Gasparri e Andrea Marcucci al Senato (LaPresse, 2020)

Antonello Piroso, insulti choc a Maurizio Gasparri su Twitter. Un siparietto che ha acceso il dibattito sul web e che ha visto l’intervento anche dell’Ordine dei giornalisti, che ha condannato duramente le esternazioni dell’ex direttore del Tg La7. E non è ancora chiaro il perché di questo attacco frontale e durissimo…

In un post pubblicato su Twitter, Piroso ha invocato la “pulizia etnica intellettuale” citando il celebre esponente di Forza Italia: «Maurizio Gasparri è un politico (mio e vostro stipendiato, peraltro) così seducente, coinvolgente, convincente che ogni volta che lo ascolto mi vedo costretto a rivalutare il concetto di pulizia etnica (intellettuale)». E non sono mancate le polemiche…

GASPARRI REPLICA A PIROSO: INTERVIENE ANCHE L’ODG

Maurizio Gasparri, «sconcertato» per quanto accaduto, ha condannato duramente le parole di Antonello Piroso, spiegando ai microfoni di TgCom24 che questo attacco sarebbe legato alle sue posizioni contro qualsiasi forma di legalizzazioni della droga: «Attaccato con parole pesantissime solo per aver ribadito ciò che ho sempre sostenuto». Come già evidenziato in precedenza, sul caso è intervenuto anche Carlo Verna, presidente dell’Odg: «Non avendo poteri sanzionatori, che sono in capo ai consigli di disciplina, che il collega giornalista senatore Maurizio Gasparri potrà adire come qualunque cittadino, posso solo esprimergli piena e convinta solidarietà come dovrebbe fare chiunque abbia buon senso e tenga a cuore l’articolo 21 della Costituzione». Come riportato dai colleghi de Il Tempo, sul fattaccio è intervenuto anche il sottosegretario all’editoria Giuseppe Moles: «Sarebbe opportuno prima di scrivere riflettere un pochino di più anche per evitare di sdoganare ulteriormente l’uso di un certo linguaggio».



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