LEGGE MANCIA/ Barbato (Idv): così i parlamentari hanno aumentato i loro privilegi

- int. Francesco Barbato

Le polemiche sulla Legge Mancia, il futuro dei partiti e una possibile alleanza tra grillini e Italia dei Valori. Ne parla l’onorevole FRANCESCO BARBATO

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Un'allenza fra Beppe Grillo e Antonio Di Pietro? (Foto Infophoto)

Niente di più facile di questi tempi, per chiunque si aggiri su uno dei social network più conosciuti, di trovarsi davanti a campagne contro “la casta”. Non è una novità, ma ogni giorno ci si imbatte in proteste che partono da una notizia e poi dilagano diventando di massa. Proteste virtuali certo, ma non per questo meno significative. L’ultima di queste proteste andata online ieri riguardava la cosiddetta Legge Mancia, con un aumento deciso dai parlamentari di tutti gli schieramenti e non reso pubblico.
A diffondere la notizia sarebbe stato il programma di Radio 24 “Focus Economia”. La Legge Mancia così chiamata non dal nome del relatore come si usa fare, ma dal suo scopo, venne ideata da Tremonti nel 2003. Era un tentativo di frenare le richieste dei parlamentari di richiesta fondi per le proprie attività nelle zone di provenienza. Dal 2005 sono dunque arrivati centinaia di milioni suddivisi singolarmente tra i parlamentari di ogni schieramento politico. I soldi stanziati, dice la legge, servono allo sviluppo economico, alla competitività e al bene comune, ma secondo molti i parlamentari usano questi soldi per interessi personali.

IlSussidiario.net ha voluto verificare questa notizia con l’onorevole Barbato dell’Italia dei Valori, che ha escluso che il Parlamento abbia varato nei giorni scorsi alcun emendamento a tale legge. “Rimane comunque il fatto che la Legge Mancia è una porcata” ha detto “da cui noi dell’Italia dei Valori ci asteniamo”. Anche quest’anno, ha spiegato, la loro parte di soldi sarà devoluta per finanziare la lotta al debito pubblico. Una lotta, ha poi detto ancora Barbato, che deve cominciare dai palazzi alti, per primo il Quirinale, il più alto di tutti. “Non è possibile che quando la presidenza tedesca alla Repubblica spende per le stesse funzioni della nostra presidenza 20 milioni di euro all’anno, i cittadini italiani ne debbano sborsare 250”. Con la speranza, dice ancora l’esponente dell’Idv, che le liste di Beppe Grillo abbiano successo alle prossime elezioni: “I grillino sono come noi, con la differenza che noi siamo già nelle istituzioni. Vedo positivamente un futuro lavoro comune per la costruzione di un partito civico nazionale”.

Barbato, la Legge Mancia fa di nuovo parlar dei sé. Una legge di cui la maggior parte dei cittadini in realtà sa ben poco.

Intanto la notizia che ci sia stato un emendamento in questi ultimi giorni da parte del Parlamento con un aumento del benefit relativo alla indennità spettante ai singoli parlamentari non è qualcosa di vero. Resta il fatto che  la Legge Mancia è una porcata.

In che senso?

Un altro modo per usare soldi dei cittadini senza sapere che fine facciano. Noi dell’Italia dei Valori anche quest’anno rinunceremo ai fondi che dovrebbero arrivare ai parlamentari. Destiniamo questa somma alla riduzione del debito del nostro Paese. Facciamo questo tipo di iniziativa proprio perché riteniamo che bisogna smetterla di far pagare solo tasse. Bisogna invece mettere mano su un’altra leva.

Quale esattamente? Ci spieghi cosa intende.

Intendo di cominciare seriamente a fare tagli alla spesa pubblica. In Italia per sistemare la situazione di crisi economica ci sono due strade. Una è quella che ha perseguito fino a oggi il governo Monti, e cioè quella delle tasse. L’altra quella della riduzione della spesa pubblica. In Italia abbiamo una spesa pubblica insopportabile.

Ha qualche proposta su dove andare a tagliare?

Certo. Bisogna cominciare sempre dal palazzo più in alto e quel palazzo è il Quirinale.

Il Quirinale?

Sì. Non so in quanti sanno che il Quirinale ha 2.181 dipendenti. La presidenza tedesca nello svolgere le stesse funzioni di quella italiana  ad esempio quelle di rappresentanza e quelle notarili, ha 176 dipendenti. Sa quanto mette a bilancio ogni anno il Presidente della Repubblica tedesca? Venti milioni di euro. In Italia per mantener la presidenza della repubblica i cittadini sborsano 250 milioni. Insomma, quell’apparato mastodontico, quella struttura fatta di tanti mini ministeri, perché è questo che è diventato il Quirinale, un apparato elefantiaco insopportabile, deve ridurre la propria spesa.

Però il Quirinale è anche un palazzo storico della architettura italiana, avrà dei costi…

È vero che questo era un palazzo dei re e dei papi, ma allora consideri quanti dipendenti ha la Corte inglese: 300. Il re di Spagna ha 423 dipendenti. Sto parlando di re e regine di oggi che hanno meno dipendenti del Quirinale. Cominciamo a dare il buon esempio dal palazzo più alto di Italia e si comincerà a fare sul serio.

Le sembra che ci sia qualche altra forza politica disposta a seguirvi in questo ragionamento?

No, l’ho anche detto ieri alla trasmissione Mattino Cinque: i partiti ormai non sono solo sporchi e brutti, oggi sono partiti di rapinatori. 

In modo metaforico, immagino.

Nel vero senso della parola, sa la nuova classe dirigente da chi è composta? Fra poco ci sono le elezioni amministrative e proprio qualche giorno fa il prefetto di Napoli ha rimosso da candidato nella città di San Giorgio a Cremano un signore che era stato arrestato e condannato per rapina: un rapinatore vero! Questi sono i prossimi amministratori di questo Paese. A Torre Annunziata un altro candidato si trova in galera per traffico internazionale di droga. Non accuso una parte sola, la destra piuttosto che la sinistra: il candidato sindaco del Pd a Pozzuoli la città più grande della Campania dopo Napoli, è già stato sindaco e all’epoca fu mandato a casa perché la sua amministrazione fu sciolta per infiltrazione camorristica. 

A voi dell’Idv il possibile successo di Beppe Grillo come dicono tanti sondaggi, fa paura?

No. A me un eventuale successo delle liste Grillo farebbe piacere. Siamo gli unici come loro che vogliono istituzioni pulite, un parlamento pulito, amministrazioni pulite. La differenza è che noi già siamo nelle istituzioni mentre loro ancora no, a dire quel che non va e portare avanti una fase che davvero distrugga la corruzione, la mala politica, questa politica troppo spesso criminogena. 

Una possibile alleanza fra Italia dei Valori e Movimento Cinque Stelle?

Personalmente vedrei benissimo la candidatura di Antonio Di Pietro a premier capo di questa nuova area che si sta sviluppando, che possiamo definire civica.Ormai anche l’Idv deve costruire una sorta di lista civica nazionale degli italiani e in questa area penso che le persone che seguono Grillo siano persone per bene. Le ho conosciute a tanti incontri pubblici e credo che abbiamo bisogno di questo tipo di persone per spazzare via questa politica marcia che pensa solo a spartirsi poltrone. I partiti di oggi, tutti, sono il nuovo partito doroteo del terzo millennio. Prima stavano solo nella Dc adesso invece “ABC” rappresenta il nuovo partito doroteo dove c’è dentro anche la Lega. Lo abbiamo visto dagli ultimi scandali dove il partito di Bossi è dentro come tutti gli altri. 

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