SONDAGGIO/ Mannheimer: Alfano è al 10% e il centrodestra unito batte Renzi

- int. Renato Mannheimer

Secondo RENATO MANNHEIMER il nuovo soggetto dei moderati che hanno seguito Alfano potrebbe aver indotto un sentimento di speranza in chi aveva perso fiducia nella politica

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Angelino Alfano (Infophoto)

Possibile che l’abbiano azzeccata al primo colpo? Il Nuovo centrodestra, dicevano i suoi nemici, sarebbe dovuto semplicemente evaporare e i suoi promotori svanire nel nulla, magari disperdendosi al centro. E’ veramente troppo presto per avere la prova contraria, ma i primi segnali inducono a credere che la scelta dei moderati dell’ex Pdl sia stata lungimirante. Anzitutto, benché il nuovo soggetto, a livello parlamentare, conti circa un terzo del vecchio, sul territorio la situazione cambia radicalmente: circa la metà dei consiglieri regionali, provinciali e comunali, ovvero chi è stato eletto direttamente, è passata con Alfano. Nella puntata di Porta a Porta di lunedì, inoltre, l’Ispo di Renato Manneihemer ha presentato un sondaggio piuttosto inaspettato. Il Nuovo centrodestra varrebbe, infatti, il 10,5% dei consensi, Forza Italia il 16%. Assieme a Lega Nord (3,5%) Fratelli d’Italia (3,3%) e Storace (2,4%) il centrodestra prenderebbe il 35,7%. Ecco la sorpresa: prenderebbe più del centrosinistra che, complessivamente, viaggerebbe attorno al 32,7%, con il Pd al 29,2% e Sel al 3,5%. Il Movimento 5 Stelle, dal canto suo, si assesterebbe al 22,8%, mantenendosi non troppo al di sotto dei consensi ottenuti alle Politiche. Abbiamo chiesto direttamente a Renato Mannheimer come interpretare questi dati.

Com’è possibile che il Nuovo centrodestra valga così tanto prima ancora della presentazione del simbolo?

Attualmente, sarebbe prematuro affermare con certezza che il Nuovo centrodestra vale effettivamente quella cifra. Vedremo, nelle prossime settimane, se si tratta di un fenomeno continuativo destinato a consolidarsi. Può anche darsi che gran parte degli elettori che si sono astenuti dal voto per disaffezione verso il mondo politico salutino con gioia la nascita di una nuova proposta per il semplice fatto che è nuova, quasi bastasse a riaccendere in loro la speranza.

I due partiti divisi valgono più di quello unito, mentre la formazione che si è staccata non ha ridotto pesantemente i propri consensi. Non è un fenomeno piuttosto inedito?

E’ assolutamente inedito. D’altra parte, è del tutto inedita l’attuale situazione italiana. Non è mai accaduto prima che metà dell’elettorato si dichiarasse indecisa, mentre un altro 25% votasse un partito di protesta come il Movimento 5 Stelle. Siamo di fronte a un elettorato spaesato e non esiste più niente di ciò che un tempo era considerato normale.

Perchè l’M5S, secondo le sue rilevazioni, reggerà, mentre alla elezioni amministrative sta subendo disfatte?

Perché alle amministrative si vota per persone che si conoscono, la fiducia viene conferita direttamente agli amministratori. Alle Politiche, invece, la fiducia degli italiano verso la politica in generale e verso i partiti è talmente bassa che, non sapendo che fare, preferiscono rifugiarsi nella protesta.

Quando incideranno le primarie sul peso del Pd?

Anche questo è francamente impossibile dirlo ora. Di certo, non credo che si determinerà quella frattura prevista da molti. Il Pd, ha bisogno di stare unito. E di stare unito con Renzi segretario. Tutti, all’interno del partito, sanno infatti che è l’unica speranza di vittoria.

 

Eppure, lei dà il centrosinistra di alcuni punti sotto il centrodestra.

Attenzione, queste piccole differenze di pochi punti vanno considerate con estrema cautela. Scontano, infatti, la percezione degli elettori derivante dalle elezioni precedenti. Inoltre, nei sondaggi c’è sempre un margine d’approssimazione. Uno o due punti non significano nulla. Anzi, posso dirle che, sostanzialmente, il centrosinistra e il centrodestra sono, attualmente, pari.

 

Come mai i partitini, nei sondaggi, vengono quotati sopra il 2% ma, alla prova dei fatti, spesso neanche riescono a entrare in Parlamento?

Perché quando facciamo i sondaggi ci troviamo di fronte ad un numero enorme di persone che non rispondono o che si dicono indecise ma che, alle elezioni, si riposizionano elettoralmente votando, per lo più, i grandi partiti.

 

(Paolo Nessi)

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