SONDAGGI/ Piepoli: la sentenza Mediaset e la legge elettorale non interessano agli italiani

- int. Nicola Piepoli

Per NICOLA PIEPOLI l’80% degli elettori ritiene che il primo compito del governo sia trovare il modo di far avere più ricchezza per tutti, mentre solo il 20% vuole cambiare il Porcellum

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Alla maggioranza degli italiani non importa nulla né della legge elettorale né dei processi a Berlusconi, la loro priorità è soltanto l’economia. Né è convinto Nicola Piepoli, il cui Istituto lunedì ha realizzato un sondaggio da cui risulta che per l’80% il primo compito del governo è trovare il modo di far avere una maggiore ricchezza per tutti, mentre soltanto il 20% vuole innanzitutto cambiare il Porcellum.

Che cosa ne pensano gli italiani del processo Mediaset ormai quasi giunto a conclusione?

Gli italiani non pensano alla giustizia, ma soltanto a “panem et circensem” esattamente come gli antichi romani. La giustizia è una cosa che appartiene ad altri, è una condizione astratta. Circa la metà degli italiani pensa che il sistema della giustizia sia valido e giusto. Per quanto riguarda invece il processo Berlusconi, la maggior parte degli italiani è convinto che non sia una cosa che li riguarda, e che non abbia conseguenze dirette per il Paese ma soltanto per la persona del Cavaliere.

Quanto conterà la sentenza Berlusconi sul futuro del governo Letta?

L’influenza della sentenza Mediaset sul futuro del governo Letta non è rilevante. Il governo Letta sopravvivrà non se è bravo, perché è un bravo governo, ma semplicemente se i due o tre capi dei principali partiti sceglieranno o meno di tirare la corda per impiccarlo. Quello che gli italiani chiedono al governo è soprattutto “pane”: che poi questo pane derivi da investimenti o da regali è indifferente.

Può tradurre questa convinzione in dati e cifre?

Secondo i risultati dell’ultimo sondaggio realizzato lunedì dall’Istituto Piepoli, di fronte alla domanda se sia più importante una maggiore ricchezza per tutti o il cambiamento della legge elettorale, l’80% degli italiani hanno scelto la ricchezza. E questo dato vale per tutti gli intervistati a prescindere dal reddito, dal livello d’istruzione e dalla provenienza geografica. Agli italiani insomma interessano “panem et circensem”, di tutti gli altri temi politici non gliene importa nulla.

Qual è l’indice di gradimento di Napolitano?

Il gradimento di Napolitano è molto alto, intorno all’80%, e supera quello di qualsiasi altra istituzione. Come grado di fiducia il nostro presidente è in sostanza il settimo re d’Europa, ha cioè lo stesso indice di gradimento delle sei monarchie del Vecchio Continente. In nessuna delle repubbliche europee il presidente della Repubblica ha un indicatore di fiducia dell’80% come Napolitano. Per esempio Hollande è sotto al 50%, meno quindi di Letta, mentre la regina d’Inghilterra, Elisabetta II, è all’82%.

 

Quanti sono invece gli italiani che hanno fiducia nel governo Letta?

Sono il 50%, un livello abbastanza buono, anche perché la restante parte si divide in un 25% che non ha fiducia nell’esecutivo e un 25% che è indifferente. Si tratta di un dato positivo anche perché è salito, all’inizio era al 40%. In Italia uno che governa e che è onesto piace, e Letta ha l’immagine di essere un galantuomo.

 

Quanti sono gli elettori che vorrebbero ritornare subito al voto?

Circa il 30% degli elettori vorrebbero ritornare al voto entro quest’anno. Si tratta di una frangia che c’è sempre stata anche quando, nella passata legislatura, Berlusconi aveva un’ampia maggioranza in entrambi i rami del Parlamento.

 

Come voterebbero gli italiani se si andasse al voto oggi?

In questo momento circa il 32% voterebbe per il centrodestra, il 32% per il centrosinistra, il 17/18% per Grillo, l’8% per il centro a prescindere dal fatto che sia rappresentato da Monti o Casini e il resto dei voti andrebbe a partiti minori.

 

(Pietro Vernizzi)

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