STEFANO ESPOSITO CONTRO LUIGI DI MAIO/ Video, l’esponente PD lascia Tagadà: stufo di non poter replicare!

- La Redazione

Di Maio sotto attacco, video Esposito insorge a La7: “Bugie infamanti”. L’Unità: “Chieda scusa ai malati”. Bufera sul vicepresidente della Camera per mancati contraddittori e dichiarazioni

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Luigi Di Maio (Foto: LaPresse)

Stefano Esposito attacca Luigi Di Maio e lascia lo studio: è accaduto a Tagadà, trasmissione di La7, che ha ospitato il senatore del Partito Democratico e il vicepresidente della Camera. In collegamento da Torino, Esposito dopo l’intervista di Tiziana Panella a Di Maio è insorto perché l’esponente del Movimento 5 Stelle ha parlato senza contraddittorio: «Io non ci sto più a interviste senza dibattito. È l’ennesima volta che Di Maio o Di Battista vanno in trasmissione e non accettano il contraddittorio». Il parlamentare dem ha raccontato, come riportato da LaPresse, di aver parlato del tesseramento con Biancofiore e Giordano e di non essere poi riuscito a replicare a Di Maio quando ha parlato di Renzi e Lotti, sui quali ha proferito “bugie infamanti”. «Ho chiesto a più riprese di poter replicare, ma non avevo l’audio e non mi hanno dato la parola. È stato poi il momento della pubblicità e hanno ripreso con un servizio sulle commesse di via della Spiga, facendomi domande su questo. Ho salutato e me ne sono andato». Clicca qui per il video dello sfogo di Esposito contro Di Maio.

Quella di oggi è una giornata complicata per Luigi Di Maio: il vicepresidente della Camera dopo l’attacco di Stefano Esposito, senatore del Partito Democratico, incassa quello de l’Unità, che non ha gradito un’espressione con la quale è stato giudicato il governo Gentiloni. «La camomilla a un malato terminale fa lo stesso effetto di Gentiloni all’Italia di oggi. Cambiamo medicina subito. Al voto, al voto!» ha dichiarato Di Maio ed è scoppiata la bufera. Per il quotidiano di sinistra il candidato premier in pectore del Movimento 5 Stelle è «incurante della responsabilità istituzionale che ricopre e dell’impatto politico-mediatico delle sue parole». Per l’Unità Di Maio dovrebbe chiedere scusa a tutti i malati e alle loro famiglie: «Parole indegne, vergognose, propaganda da quattro soldi, uno squallore che qualifica di per sé la persona». Di Maio viene accusato di di screditare gli avversari politici con gli stessi toni del suo “padrone”. Un altro botta e risposta è nell’aria?



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