VATICANO VS BEPPE GRILLO/ Assisi, Parolin ‘scomunica’ il M5s: “nessuno si paragoni a San Francesco”

- Niccolò Magnani

Vaticano vs Beppe Grillo, la Marcia su Assisi per il reddito di cittadinanza: Card. Parolin scomunica il M5s, “nessuno si paragoni a San Francesco, nessun partito sono i veri francescani”

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Beppe Grillo, nel corso di un evento pubblico (LaPresse)

Da un lato il “neo paladino” francescano Beppe Grillo che richiama ai valori del Santo poverello di Assisi durante la marcia per il Reddito di Cittadinanza tra Perugia e la città di San Francesco. E dall’altro la Chiesa Cattolica che il giorno dopo la grande manifestazione grillina mette più di un puntino sulle “i”, smorzando se non addirittura “scomunicando” l’intervento del leader M5s. A Pietro Parolin, segretario di Stato del Vaticano e braccio destro di Papa Francesco oggi ad Assisi in visita ufficiale non ha nascosto tutto il fastidio per l’affermazione di Grillo, «questa è una marcia simbolica per dimostrare che il problema non è solo questione di soldi ma è di dignità. Chi riceve il reddito di cittadinanza non risolve un problema economico ma psicologico. Siamo noi i veri francescani di oggi». Ecco, diciamo che Parolin (e larga parte della Chiesa) non l’ha presa benissimo… «Mamma mia. Qualcuno che si possa identificare con il messaggio di San Francesco? San Francesco si identificava con Cristo, lui sì che è stato la vera immagine di Cristo tanto che ha meritato di ricevere nelle sue membra le stigmate e le piaghe», esclama secondo il Corriere della Sera il segretario di Stato Vaticano in visita al Santuario della Spoliazione, Pietro Parolin.

A domanda specifica, se vi siano partiti oggi che possono ispirarsi ai valori francescani, la risposta del Cardinale è ancora più secca. «Direi di no. Io non vedo nessun partito, questa è la mia umile considerazione, che possa identificarsi con il messaggio di San Francesco. Forse mai nessuno potrà dire ‘mi identifico con San Francesco’. È un modello talmente alto, non irraggiungibile ma talmente alto che sfugge sempre a qualsiasi identificazione, ma io sono contento se ci sono partiti o persone dentro i partiti che hanno questa attenzione verso la povertà». Come dire, evitiamo manipolazioni e pensiamo all’oggetto del “francescanesimo” ovvero la fede e la povertà di spirito. Poi Parolin aggiunge una “postilla” non da meno, «San Francesco si identificava con Cristo, lui sì che è stato una vera immagine del Cristo tanto che ha meritato addirittura di ricevere nelle sue membra le stimmate e le piaghe». Insomma, i “francescani” lasciamoli fare ai quelli “veri”, mentre per quegli “altri francescani” pentastellati, forse mettere a punto questo reddito di cittadinanza può tornar ad essere l’obiettivo numero 1….



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