LEOPOLDA 9, RENZI INGRESSO DA STAR/ Video streaming, Bonolis a sorpresa: “Ti ho portato un poncho di sinistra”

- Dario D'Angelo

Leopolda 9, Renzi: “Ritorno al futuro”: la nona edizione della kermesse renziana nella storica stazione di Firenze. Non si parlerà del Congresso Pd: streaming video, ospiti e programma.

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Matteo Renzi ieri a Milano (LaPresse)

Anche Paolo Bonolis, a sorpresa, alla Leopolda, questa volta a ruolo invertito: è Matteo Renzi infatti a intervistare il presentatore tv. Che non risparmia le battute sul governo in carica: “Nella commedia all’italiana abbiamo avuto grandi coppie comiche come Totò e Peppino o Franco e Ciccio, ora abbiamo Salvini e Di Maio. Anche loro hanno il tormentone, come le grandi coppie comiche: per loro sono i migranti”. E ancora: per loro la povertà non esiste più, come le buche a Roma. Bonolis però ha preso in giro anche Renzi: “Te, D’Alema e Bersani, te ricordi il pezzo che come trio facevate sulla rottamazione?ì Ammazza quanto faceva ride!”. Divertente poi quando, appena salito sul palco, il noto presentatore ha detto, rivolgendosi all’ex segretario del Pd: “Ti ho portato un poncho degli Inti Illimani così almeno ci rimane qualcosa di sinistra”. E gliene ha regalato davvero uno clicca qui per il video! (Agg. Paolo Vites)

L’INGRESSO DA STAR

Ha optato per un ingresso da star, Matteo Renzi, per inaugurare la nona edizione della sua Leopolda. Musica di fantascienza, in pieno accordo con lo slogan della kermesse di quest’anno, e poi un bagno di folla tra le migliaia di persone che hanno deciso di prendere parte alla manifestazione simbolo del renzismo. Ed è stato proprio l’ex premier, una volta salito sul palco, a scherzare sulle previsioni degli avversari politici, che parlavano di una Leopolda deserta:”Anche quest’anno alla Leopolda non c’è nessuno”. Dalla platea si è poi levato un coro di sostegno, al grido di “Matteo, Matteo!” e anche in questo caso l’ex segretario del Partito Democratico ha optato per una battuta:”E’ inutile che vi affannate, tanto domani quelli del Fatto Quotidiano scriveranno che state osannando Salvini”. Insomma, un ingresso trionfale, quasi da show-man: clicca qui per il video! (agg. di Dario D’Angelo)

BOSCHI, “CONGRESSO? NON SI PUO’ NOMINARE”

Al via la seconda giornata della Leopolda 9 a Firenze, dove è stata accolta anche Maria Elena Boschi. A margine dei lavori, ha risposto ad una domanda dei giornalisti sui tempi e i modi del congresso del Partito democratico. «Congresso è una parola che alla Leopolda non si può nominare – dice come riportato da LaPresse – alla Leopolda il congresso non è in discussione, non si parla di congresso e del Pd, per parlare del Pd avremo la conferenza programmatica della prossima settimana a Milano». Nella ressa tra i giornalisti per parlare con Maria Elena Boschi c’era l’ex Iena Enrico Lucci, che ha chiesto quando nel Pd «ci sarà una linea invece di assistere a ognuno che si fa il suo congressino». La Boschi allora ha replicato: «Alla Leopolda non si parla di Pd, sei venuto spesso e ci conosci». E poi ha spiegato: «Il congresso ci sarà quando il segretario Martina ce lo dirà. La Leopolda, però, non è un congressino né una corrente». Clicca qui per il video dell’arrivo di Boschi. (agg. di Silvana Palazzo)

“SALVINI E DI MAIO NON ROMPERANNO MAI”

Matteo Renzi non usa mezzi termini dal palco della Leopolda 9 per mettere in guardia dai rischi che il Paese corre, a suo dire, a causa del governo M5s-Lega:”Potremmo romperci l’osso del collo”. Parole che fanno da eco a quelle pronunciate dall’ex ministro dell’Economia, Pier Carlo Padoan, che a sua volta evoca “l’ondata di piena che rischia di travolgerci”. Come riportato da Il Corriere della Sera, Renzi smentisce di voler recitare la parte dei “gufi” ma parla piuttosto di una “lunga traversata nel deserto”. Perché l’ex premier ormai è convinto che il governo sarà di legislatura:”Di Maio e Salvini non romperanno mai, non sfasceranno la coalizione ma il Paese. Perciò dobbiamo attrezzarci per il lungo periodo e la contromanovra e i comitati civici vanno in questa direzione”. I diretti interessati risponderanno alle parole dell’ex segretario Pd? (agg. di Dario D’Angelo)

RENZI A SALVINI E DI MAIO: “CIALTRONI”

“Cialtroni, state mettendo in pericolo l’Italia”: questo il duro attacco di Matteo Renzi al Governo M5s-Lega nel corso della Leopolda 9. L’ex presidente del Consiglio ieri ha presentato insieme all’ex ministro dell’Economia Piercarlo Padoan una contromanovra, una risposta al lavoro svolto fin qui dall’esecutivo gialloverde. L’ex titolare del Tesoro ha sottolineato che non si tratta di una proposta in opposizione a quella del Pd: “Il gruppo di lavoro prodotto da Maurizio Martina ha fatto una serie di proposte organiche, la nostra una proposta complementare che introduce misure macroeconomiche e alcune sono le stesse: noi abbiamo provato ad essere più precisi e più specifici. Padoan ha poi sottolineato che “il Governo forse rinvia il saldo strutturale al 2022, noi lo facciamo scendere subito: un segnale chiaro per i mercati, si può fare molto meglio per l’Italia con più competenza, coraggio e decisione”. (Aggiornamento di Massimo Balsamo)

LA CONTROMANOVRA

L’edizione numero 9 della Leopolda è iniziata, Matteo Renzi padrone di casa con diversi ospiti degni di nota. Tra i più importanti Piercarlo Padoan, ex ministro dell’Economia e tra i fedelissimi del senatore di Rignano. E ieri è stata presentata una contromanovra, una risposta al Governo Lega-Movimento 5 Stelle che secondo i diretti interessati “farebbe calare tasse e spread”. Per quanto riguarda il deficit, il deficit nominale previsto è di 2,1 per cento nel 2019, di 1,8 per cento nel 2020 e di 1,5 per cento nel 2021. Numerose le misure in controtendenza rispetto all’attuale manovra gialloverde: dal recupero dei tagli a Ace, Ecobonus, Iri all’abolizione dell’imposta di registro, passando per la riapertura del progetto Casa Italia fino alla cancellazione totale dell’Irap. Nel 2020, inoltre, con la legge d Bilancio ci sarebbe un assegno universale per i figli, compreso per lavoratori autonomi e incapienti. (Aggiornamento di Massimo Balsamo)

“GOVERNO SI FERMI SULLA MANOVRA”

Nell’intervento di Matteo Renzi alla Leopolda 9 c’è stato anche il tempo di un commento sulla Manovra Economica del Governo gialloverde, fonte di grande preoccupazione per il Partito Democratico. E Renzi continua a pensare che le scelte dell’Esecutivo potrebbero avere gravissime ripercussioni sul Paese, invitando dunque il Governo a fare un passo indietro: “Le frasi di ministri che dicono ‘quando lo spread arriverà a 400 vedremo’ sono da irresponsabili: noi diciamo ‘fermatevi, siamo ancora in tempo’”, ha spiegato l’attuale senatore sottolineando come i rischi economici presi dal Governo sono in questo momento troppo pesanti, visto che passato un certo punto “giocando” col deficit sarebbe molto difficile tornare indietro. Renzi ha poi illustrato una serie di alternative che permetterebbero al Governo di lasciare la strada dell’innalzamento del deficit per trovare almeno parte delle coperture finanziarie. (agg. di Fabio Belli)

GLI OSPITI ALLA LEOPOLDA

In attesa che prenda il via ufficialmente la nona edizione della Leopolda, la kermesse renziana che da dieci anni anima l’ex stazione diventata oramai il punto di ritrovo annuale per i fedelissimi dell’ex premier, a precederla ci sono state le immancabili polemiche in seno al Partito Democratico e, a differenza che in passato, a far rumore sono soprattutto le assenze di spicco di alcuni esponenti dem più che il nome di alcuni ospiti, tra cui il professor Roberto Burioni. Tuttavia, se Carlo Calenda, in polemica col senatore di Rignano, e Nicola Zingaretti, prossimo candidato alle primarie del Pd non ci saranno (chissà se nella decisione di quest’ultimo possa aver pesato l’ennesimo tentativo di Renzi di glissare sulla data del prossimo congresso), chi ha fatto già la sua comparsa sul palco della Leopolda 9 è la mitica DeLorean: dato che lo slogan di quest’anno è “Ritorno al futuro”, claim che dà l’idea dello spirito di rivalsa che anima la corrente renziana dei dem, ecco che la vettura resa celebre dal film culto di Robert Zemeckis, in una sua riproduzione quasi fedele, campeggiava a beneficio degli astanti e con la mitica colonna sonora che ha fatto sognare tutti i bambini negli Anni Ottanta. E non solo. (agg. R. G. Flore)

L’EX SEGRETARIO SNOBBA IL CONGRESSO

All’insegna delle polemiche, del “ritorno al futuro” come recita il claim di questa edizione e anche del non affrontare, ancora una volta, le ragioni che hanno portato alla catastrofe dello sorso 4 marzo la principale forza progressista del Paese. Oggi torna a Firenze la Leopolda, l’appuntamento diventato oramai ricorrente da nove anni a questa parte per quell’ampia area del Partito Democratico che fa capo a Matteo Renzi: e l’ex premier, stavolta in veste di senatore oltre che di conduttore della kermesse, è ancora motivo di divisione se è vero che alcuni big quali Carlo Calenda e Nicola Zingaretti non saranno presenti. Da parte sua, Renzi sembra voler snobbare ancora il congresso chiesto a gran voce da esponenti di spicco dei dem spiegando, in una intervista, che alla Leopolda 9 non si parlerà “né di congressi, né di correnti ma di contenuti”: e a far discutere è pure il fatto che l’ex Primo Ministro e Pier Carlo Padoan presenteranno una contro-manovra rispetto a quella varata dal Governo Lega-Movimento 5 Stelle: una mossa che ha fatto andare su tutte le furie proprio Calenda che ha chiesto provocatoriamente a Renzi se faccia parte ancora o meno del Pd: “Sono furibondo, ma vi sembra normale che presenta stasera una contro-manovra? Ma non l’ha presentata Martina una settimana fa?”. (agg. R. G. Flore) Clicca qui per seguire la diretta streaming della Leopolda 9. 

ASSENTI CALENDA E ZINGARETTI

E’ tutto pronto per la Leopolda 2019, celebre appuntamento organizzato annualmente dall’ex segretario del Partito Democratico Matteo Renzi. Una kermesse per parlare di progetti e di futuro, “ ma non di Congresso del Pd”. Attenzione però alle assenze illustri, a partire dal candidato segretario Nicola Zingaretti: “Non andrò alla Leopolda. Ma non per antipatia, la seguirò con grandissima attenzione”, con il governatore del Lazio che ha sottolineato “inizia ora invece un’avventura interessante: scrivere un nuovo programma che dovrà essere per l’economia giusta”. Assente anche l’ex ministro Carlo Calenda: “L’unica cosa a cui sono interessati nel Pd è capire come si svolgerà un congresso che non è ancora convocato, così ogni lettura di quanto avviene dentro e fuori il Paese è vincolata al posizionamento in vista dell’incontro”, le sue parole a La Stampa. Insomma, la divisione persiste nonostante i buoni propositi delle ultime settimane… (Aggiornamento di Massimo Balsamo)

VIA ALLA LEOPOLDA 2019

Il giorno della Leopolda 9 è arrivato: la kermesse organizzata come ogni anno da Matteo Renzi all’interno della storica stazione ferroviaria di Firenze è in procinto di partire, con tutto il carico di aspettative che i sostenitori dell’ex premier si trascinano da tempo. Sarà questa tre giorni di incontri e dibattiti a rispondere alla domanda che assilla da mesi i supporters dell’ex segretario e i suoi arci-nemici? Inutile dire che il quesito è il seguente: “Cosa farà Renzi?”. Qualcuno era arrivato ad ipotizzare il lancio di un nuovo soggetto politico, ma nelle ultime settimane questa opzione sembra aver lasciato spazio dinanzi alla richiesta di “unità” da parte del popolo di centrosinistra. Renzi in ogni caso ha chiarito:”Chi vuol parlare del Congresso se ne stia a casa”. Nella sua e-news straordinaria, l’ex segretario spiega:”Parleremo del futuro dell’Italia, non del congresso del Pd. Chiunque può partecipare: non ci sono inviti, non ci sono veti”. Per il momento sono già 8mila le adesioni all’evento:”Paradossalmente ci sono più richieste di partecipazione di quando eravamo al Governo. Meno vip, ma più gente comune. Sarà bellissimo ritrovarci e abbracciarci di nuovo”, ha detto l’ex sindaco di Firenze.

IL PROGRAMMA DELLA LEOPOLDA 9

Ma come sarà strutturata la Leopolda 9? Lo slogan scelto da Matteo Renzi è a dir poco evocativo: “Ritorno al futuro”. Come annunciato dallo stesso ex premier, sarà lui stesso ad inaugurare la kermesse con “una breve introduzione mia e di PierCarlo Padoan. Presenteremo una proposta di legge di bilancio che avrebbe come effetto di dimezzare lo spread e abbassare le tasse. Probabilmente i signori del Governo non ci ascolteranno, ma noi mostreremo pubblicamente agli italiani come si potrebbe evitare di penalizzare i lavoratori e favorire gli speculatori come loro stanno facendo“. La serata di oggi sarà dedicata ai giovani, con interventi degli Under 30 e i tavoli di lavoro coordinati da “giovanissimi”, mentre da domani – prima del via dei tavoli tematici delle 11 – a prendere la parola saranno sindaci e amministratori locali.  Nel pomeriggio dibattiti moderati dallo stesso Renzi, in versione non solo politico ma anche “conduttore” con il medico simbolo della campagna per i vaccini, Roberto Burioni, la giornalista che combatte la mafia di Ostia, Federica Angeli, e il padre dei robot italiani Roberto Cingolani.



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