Pd, Matteo Renzi: “Zingaretti? Il nemico è il governo M5s-Lega”/ “Mi vergogno di Casalino e del premier Conte”

- Carmine Massimo Balsamo

Pd, Matteo Renzi alla convention di Salsomaggiore: “Zingaretti? Il nemico è il governo M5s-Lega. Mi vergogno di Casalino e del premier Conte”.

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Pd, Matteo Renzi (Facebook)

Matteo Renzi ne ha per tutti: l’ex presidente del Consiglio, ora senatore di spicco del Partito Democratico, è intervenuto alla chiusura della convention di Salsomaggiore ed ha affrontato numerosi temi: dal futuro del partito al governo M5s-Lega, passando per i sondaggi e della bufera su Rocco Casalino. L’ex segretario dem ha iniziato il suo discorso parlando del futuro dell’esecutivo, che a suo avviso non cadrà a breve: “Il consenso è diverso dal sondaggio: la Lega in Trentino Alto Adige non ha raddoppiato la percentuale rispetto alle elezioni politiche e lui, molto sensibile al potere, non rovescia il banco perché teme di perdere tutto”. “Il vero nemico è il governo Lega-M5s”, prosegue Renzi: “Il mondo non inizia con questo congresso e non finisce con questo congresso: a me non interessa sconfiggere Nicola Zingaretti, ma le barbarie del pensiero grillo-leghista”. E a proposito del Pd: “Non dico di azzerare la discussione interna, così come non chiedo di non preoccuparsi del congresso: diamo però importanza alla bellezza della politica avendo l’entusiasmo e la dignità di chi sa di aver fatto un bel pezzo di strada e che il meglio deve ancora venire”.

“MI VERGOGNO DI CASALINO E DI CONTE”

Prosegue Matteo Renzi, parlando del Movimento 5 Stelle: “Ha l’esigenza dell’80 per cento del gruppo dirigente di trovarsi un lavoro se si va a elezioni: proverebbero l’ebbrezza di trovarsi un lavoro. Questo Parlamento non si lascerà sfuggire l’occasione di eleggere un nuovo Presidente della Repubblica, ma il governo non andrà molto in là: è composto da incompetenti. Hanno un’ansia spasmodica di potere e una totale incapacità di governo”. L’ex premier si è poi soffermato sul caso Casalino: “Mi vergogno di Rocco Casalino e di quel presidente del Consiglio che ti tiene in quel posto perché non può mandarti via, perché è più facile che Casalino mandi via Conte che il contrario”. E rilancia l’opposizione del Partito Democratico: “Su questo punto mi faccio incatenare in Parlamento: per quattro anni e mezzo chiederò le vostre dimissioni, siete squallidi”.



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