SALVINI DA SCOMUNICA SECONDO IL DIRITTO CANONICO/ Il ministro, “io cattolico indegno? Siamo alle comiche”

Salvini da scomunica secondo il diritto canonico: Maso Notarianni, “ripetute violazioni”. Il ministro: “Siamo alle comiche. Domani potrò andare a Messa?”.

29.12.2018 - Dario D'Angelo
Salvini in piazza
Matteo Salvini (Lapresse)

Si può definire controverso il rapporto tra Matteo Salvini e la Chiesa. Se da una parte il ministro dell’Interno ha fatto propri alcuni simboli del cattolicesimo, su tutti il Vangelo e il rosario (citando peraltro in più di un’occasione Papa Giovanni Paolo II), dall’altra si può dire che il feeling con le istituzioni religiose sia da tempo incrinato. Molto lo si deve alle politiche di accoglienza professate dal cristianesimo, in primis dal Papa, e messe in dubbio da Salvini, che della lotta all’immigrazione ha fatto il suo cavallo di battaglia. Ma allo scontro dialettico che spesso caratterizza i rapporti tra il leader della Lega e i vescovi italiani si aggiunge oggi un attacco di Maso Notarianni, giornalista e presidente Arci Bellezza, secondo cui il ministro dell’Interno, se si usasse ancora, meriterebbe la scomunica per le ripetute violazioni di alcuni articoli del diritto canonico.

SALVINI, “IO CATTOLICO INDEGNO? SIAMO ALLE COMICHE”

Una provocazione, quella di Maso Notarianni, ma neanche più di tanto se si considera che il giornalista motiva una ad una le presunte violazioni del diritto canonico che in altri tempi – a suo dire – sarebbero valse a Matteo Salvini la scomunica. Un esempio? Can. 212 – §1. “I fedeli, consapevoli della propria responsabilità, sono tenuti ad osservare con cristiana obbedienza ciò che i sacri Pastori, in quanto rappresentano Cristo, dichiarano come maestri della fede o dispongono come capi della Chiesa“. Secondo Notarianni, “il ministro dell’Interno Salvini, ancor più nella sua funzione pubblica e istituzionale, non solo ha bellamente ignorato le indicazioni del Papa rispetto al tema dell’accoglienza e delle migrazioni, ma le ha violentemente attaccate. E sia in quanto privato cittadino sia nel suo ruolo istituzionale ha violato tali indicazioni, mettendo in pratica atti e dando disposizioni ministeriali opposte all’indicazione della Chiesa, dei suoi maestri della fede e dei suoi capi“. La risposta di Salvini non si è fatta attendere. Su Twitter il ministro ha replicato:”Qualcuno mi vuole addirittura SCOMUNICARE come cattolico indegno??? Siamo alle comiche. Meno partenze, meno sbarchi, meno morti. E meno affari per furbi e mafiosi. Semplice no? Che dite, domani potrò andare a Messa..??



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