Pd, Renzi lancia programma Elezioni 2018/ Streaming video su Facebook: “reddito cittadinanza farà licenziare”

- Niccolò Magnani

Presentazione programma Pd a Bologna: diretta streaming video, Facebook e YouTube. Renzi verso le Elezioni 2018, “100 punti e impegni concreti contro M5s e centrodestra”

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Presentazione programma Pd a Bologna

Poco più di un’ora è durata la presentazione ufficiale del programma Pd ad un mese dalle Elezioni 2018: Renzi ha insolitamente parlato poco, lanciato i punti principali quasi a voler dimostrare anche mediatamente che il progetto del Pd non è lo sbalordire con promesse ma l’illustrare i tentativi concreti e i passi «che questo Paese oggi può affrontare», certificava Matteo Richetti poco prima dello show di Bologna. «Un programma per nerd da una sessantina di pagine: una versione sintetica da 15 pagine e una proposta fatta di 100 piccoli passi in avanti, piccole cose, concrete, impegni realizzabili», spiega Renzi alla platea dem. Lontani i “nemici interni” e i rivali, per un pomeriggio è un Renzi più aperto ai collaboratori e candidati delle prossime elezioni. Hanno parlato nell’ordine Nannicini, Lisa Noja (avvocato disabile), Sandro Gozi, Yoram Gutgeld e Carla Cantone. «Non spareremo cifre a caso come 100 mld per il reddito di cittadinanza. Noi diamo incentivi per assumere. Il reddito di cittadinanza è un incentivo per licenziare», ha aggiunto Renzi prima di presentare gli ospiti. Obiettivo poi rilanciato è quello degli 80 euro per ogni figlio fino ai 18 anni, «Abbiamo restituito 80 euro a chi guadagna meno di 1500 euro, l’obiettivo è estendere questo provvedimento per ogni figlio fino ai 18 anni. Nessuna legge di bilancio che faremo dovrà costare di più delle precedenti». Un Renzi affaticato ma non appagato, si autodefinisce, e che spera di recupera quel terreno perso negli ultimi mesi: riparte da Bologna, dalla patria del centrosinistra. Ce la farà? 

i PRIMI PUNTI LANCIATI

È cominciata con qualche minuto di ritardo la presentazione del Programma Pd in diretta da Bologna: nel “cappello” iniziale il segretario ha richiamato tutti i responsabili del componimento di questo programma e li ha ringraziati per aver composto in queste settimana, punto su punto, un piano di «di fatti e di concretezza. Noi proponiamo 100 piccoli impegni realizzabili. Ma lo facciamo partendo da altrettanto cose fatte», spiega Renzi davanti alla platea di dirigenti, militanti (e molti giornalisti, ndr). Inizio con polemica sui vaccini: «anche questa mattina il dibattito assurdo contro i vaccini, tra Salvini e Raggi. Usare questo tema in campagna elettorale è incivile», attacca il segretario, prima di “sbertucciare” Berlusconi sulla Flat Tax, «abbassa le tasse ai miliardari». Chiama poi sul palco Tommaso Nannicini, protagonista del team che ha composto il programma “dei 100 punti” che esordisce così: «prima di dire cosa si vuol fare, dobbiamo dire cosa abbiamo fatto. Un programma credibile, che mette insieme le proposte ai risultati già conseguiti. Con gli impegni di spesa evidenti come le coperture. Le nostre riforme daranno risposte alle nuove fragilità». Primi provvedimenti lanciati sono l’assegno universale per le famiglie con necessità, rivoluzione fiscale con budget di cura per chi ha davvero bisogno (10miliardi disponibili per le famiglie con figli) e poi credibilità in Europa, «Credibilità, Europa, sguardo verso il futuro e tensione universalistica, le quattro chiavi del nostro programma».  

I CARDINI DELLE PROPOSTE

Matteo Renzi è pronto a presentare oggi nell’Opificio Golinelli di Bologna il nuovo programma elettorale del Partito democratico. Le proposte sono state messe a punto dagli economisti di fiducia del segretario, Tommaso Nannicini e Marco Leonardo. Ruotano attorno a pochi cardini: il taglio del cuneo fiscale di un punto all’anno, l’abbassamento dell’iris e dell’Iri al 20% per l’imprese e una pensione di garanzia di 700-800 euro per tutti coloro che hanno cominciato a lavorare dopo il 1995 e che, quindi, potrebbero avere discontinuità contributive. Si aggiunge la conferma del bonus 80 euro e quelli per ogni figlio fino a 18 anni, oltre a nuove “salvaguardie” per estendere l’Ape social. Inoltre, come riportato da Il Giornale, è previsto il restringimento a 24 mesi dei contratti a termine, una buonuscita più corposa per i lavori temporanei e una razionalizzazione delle provvidenze per le famiglie con figli, bonus bebè ai voucher di 400 euro per gli asili nido, fino ai libri scolastici gratis. (agg. di Silvana Palazzo)

RENZI, “100 PUNTI E IMPEGNI CONCRETI”

Ad un mese dalle Elezioni 2018, Matteo Renzi presenta oggi il programma ufficiale del Partito Democratico e lo fa tornando alle “origini”: in diretta Facebook e streaming video su YouTube dalle 15.30, davanti al popolo di Bologna del centrosinistra all’interno dell’Opificio Golinelli. Un’area nata dal recupero di un ex stabilimento industriale abbandonato e sede di nuove attività formative della Fondazione Golinelli oltre che Padiglione delle arti e delle scienze: un luogo scelto non a caso per chi continua a riferire di voler innovare e restaurare un partito “morto” e da quelle ceneri provare a tornare in vetta nelle prossime elezioni. E un luogo di scienza, la nuova “arma” di Renzi contro i no-Vax e gli estremisti inseriti negli avversari, uno dei pochi punti a favore finora nella campagna elettorale di un Renzi apparso più in difficoltà del passato. Oggi si riparte con il programma del Pd e come annunciato ieri sera a Porta a Porta, «per ogni punto del programma non saranno scritte cifre eccezionali ed effetti speciali, ma cosa abbiamo fatto e cosa intendiamo fare. Per ciascun risultato raggiunto, un impegno per il futuro. Non promesse eccezionali ma piccole cose quotidiane, giorno dopo giorno. La serietà e il rigore dei conti coniugato ad una politica di crescita: domani non venderemo fumo alle nuove generazioni. Solo serietà, non promesse a vuoto».

I PUNTI DEL PROGRAMMA

Scendendo nelle pieghe del programma, Renzi e la compagine dem punta tutto sull’estensione degli 80 euro anche alle partite Iva, la riduzione delle tasse alle famiglie con figli e l’impegno su Europa, Immigrazione e Scienza che continui l’operato del Governo Gentiloni. «Nella prossima legislatura mettiamo l’attenzione sulle famiglie a cui diciamo che nessuno prenderà meno di quello che prende oggi. Il Pd darà l’equivalente di almeno 80 euro per ogni mese per ogni figlio fino almeno ai 18 anni entro un limite di 26mila euro lordi di reddito. Una misura rivolta a tutti, partite iva, dipendenti…»; sarà la proposta più costosa, ha detto ancora il segretario dem, «vale tra gli 8,5 e i 9 miliardi». Ma attenzione, per il Pd nessuna delle future leggi di bilancio dovrà superare l’importo di quelle approvate nella passata legislatura: sugli altri fronti del programma è lo stesso Partito Democratico a scrivere su Facebook lanciando la presentazione di Bologna, «presenteremo cento piccoli risultati raggiunti e cento passi avanti che vogliamo fare. Impegni concreti, realizzabili, a portata di mano. Sarà un elenco serio e pacato di ciò che secondo noi serve al Paese. Lo possiamo proporre noi perché in questi anni abbiamo ottenuto dei risultati che offriamo alla vostra verifica. Con buona pace dei venditori di fumo e dei professionisti dello slogan».

LA DIRETTA FACEBOOK E YOUTUBE

Dopo le Direzioni del Pd tornare in “oscuro” senza lo streaming video, Renzi torna alle origini e apre la diretta Facebook e YouTube per la presentazione dei 100 punti di programma&impegni per le prossime Elezioni del 4 marzo. «Siamo in campagna elettorale e tutti promettono tutto. Nessuno però racconta mai che cosa ha fatto. Quali risultati concreti offre all’attenzione dei propri concittadini. Noi siamo diversi e vogliamo mantenerci diversi. Perciò oggi alle 15:30 a Bologna, e in diretta su Facebook e Youtube, presenteremo cento piccoli risultati raggiunti e cento passi avanti che vogliamo fare», scrive Renzi poco fa su Twitter. Appuntamento dunque tra le 15.30 e le 16: non ci sarà Romano Prodi che si è sfilato dalla campagna elettorale, anche se ieri Renzi ha ribadito che «il suo endorsement fa piacere, del resto ogni voto dato al partito di D’Alema è un voto che alla fine favorisce il partito di Salvini. Fa il gioco di Salvini e di Beppe Grillo».



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