MIGRANTI, SALVINI: “MENO SBARCHI E PIÙ ESPULSIONI”/ Serracchiani lo attacca: “Sguinzaglia clandestini”

- Silvana Palazzo

Migranti, Matteo Salvini: “Meno sbarchi e più espulsioni”. Il ministro dell’Interno ha incontrato l’ex premier britannico Tony Blair: “Proposto conferenza sull’Africa”. Le ultime notizie

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Matteo Salvini con Tony Blair (Foto: Twitter)

Nell’agosto 2017 sbarcarono in Italia 4.317 immigranti, un anno dopo 1.491, secondo le cifre fornite dal Viminale. «Tempi più rapidi e minori costi, ora siamo al lavoro per aumentare le espulsioni, cosa che chi mi ha preceduto purtroppo non ha fatto», ha dichiarato il ministro dell’Interno, Matteo Salvini. Secondo l’Istituto Ispi il numero dei clandestini in Italia è aumentato, ma i 12mila clandestini in più di cui parla il rapporto sono frutto della richiesta sulla concessione dei permessi di soggiorno per motivi umanitari prima dell’arrivo di Salvini al Viminale. Nonostante ciò la Serracchiani del Pd ha attacco il leader della Lega: «Salvini ha sguinzagliato oltre 12 mila clandestini in giro per l’Italia. Da parte del ministro dell’Interno è una tattica spregevole quella di creare un problema di sicurezza e sociale, e poi denunciarlo senza risolverlo». Va precisato che anche col permesso di soggiorno avrebbero comunque circolato in Italia, ma in questo modo potranno essere rimpatriati. (agg. di Silvana Palazzo)

MIGRANTI, SALVINI: “MENO SBARCHI E PIÙ ESPULSIONI”

Prosegue la battaglia di Matteo Salvini contro l’immigrazione clandestina. Il ministro dell’Interno è pronto ad un giro di vite agli immigrati clandestini che circolano sul nostro territorio. «Ora siamo al lavoro per aumentare espulsioni, cosa che chi mi ha preceduto purtroppo non ha fatto», ha dichiarato il leader della Lega. Chi non è in regola con il permesso di soggiorno verrà espulso in «tempi più rapidi», inoltre prevede un drastico taglio ai fondi stanziati per chi chiede asilo. Nonostante sia stato registrato il 65,4% di sbarchi in meno di migranti, Salvini non è disposto a fermarsi. Ora vuole mettere in ordine anche in Italia e quindi, come annunciato in campagna elettorale, vuole procedere con le espulsioni di chi in Italia non può stare. «Ora vogliamo moltiplicare le espulsioni, dalle parole ai fatti». C’è un piano ed è pronto a partire nelle prossime settimane. «Il dato di un anno fa faceva dire al Pd “Abbiamo fermato gli sbarchi, l’emergenza è finita”. Col nostro governo stiamo dimostrando che si può fare di più e meglio».

SALVINI INCONTRA BLAIR: “PROPOSTO CONFERENZA SULL’AFRICA”

Nei giorni scorsi Matteo Salvini ai microfoni di Radio 24 aveva annunciato «nuovi accordi», che prima non c’erano «perché nessuno li aveva mai immaginati e costruiti», con i Paesi di provenienza degli immigrati. L’obiettivo è effettuare «riammissioni volontarie o espulsioni coatte». Ad oggi infatti ci sono accordi bilaterali solo con quattro Paesi ma funzionano sostanzialmente solo con la Tunisia, come riportato dal Giornale. «Non so chi c’era prima di me come passava il suo tempo…», ha dichiarato a tal proposito il leader della Lega. E di migranti Matteo Salvini ha parlato al Viminale con Tony Blair. «Positivo e lungo incontro con l’ex premier britannico Tony Blair su immigrazione, Brexit, politiche energetiche. Ho proposto una conferenza su sviluppo e investimenti per l’Africa e, in generale, abbiamo apprezzato la comune volontà di fare cose concrete», ha dichiarato il ministro dell’Interno al termine del colloquio. Blair e Salvini hanno concordato che serve un piano di investimenti e di sviluppo per l’Africa, che è tra l’altro un modo per attenuare le ondate migratorie.



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