RIFIUTI A ROMA, RAGGI CONTESTATA DAI SINDACI IN AULA/ Campidoglio: interviene polizia, De Luca (PD) protesta

- Niccolò Magnani

Emergenza rifiuti a Roma, Virginia Raggi contestata dai sindaci di provincia: bagarre in Aula del Campidoglio, 4 espulsi e sospesa seduta. Sindaco rilancia, “non vogliamo discariche”

stadio lazio
Virginia Raggi, sindaco di Roma (LaPresse, 2019)

E’ stata una giornata caldissima in Campidoglio: prima le proteste contro la gestione del Comune di Roma e della Sindaca Virginia Raggi dell’emergenza rifiuti, poi le opposizioni sono passate dalle parole ai fatti. Particolarmente vibrante è stata la protesta del consigliere comunale d’opposizione Athos De Luca, del Partito Democratico: De Luca è stato fatto allontanare dall’Aula Giulio Cesare con l’intervento dei poliziotti, ai quali ha resistito in maniera non violenta sedendosi a terra, giudicando una violazione dei suoi diritti la scelta di allontanarlo dall’aula. Allontanamento che, come deliberato dal presidente dell’Assemblea Capitolina, Marcello De Vito, ha riguardato anche i consiglieri di Fratelli d’Italia che proprio durante l’assemblea straordinaria dedicata all’emergenza rifiuti hanno indossato delle magliette con su scritto “Raggi, pulisci Roma!” (agg. di Fabio Belli)

“ROMA NON VUOLE DISCARICHE”

«Roma non vuole discariche e la Città Metropolitana non vuole discariche. Lo dico ai sindaci che sono qui: non vogliamo altre discariche. Mistificare la questione delle aree bianche non farà prendere più voti alle europee. Serve il coraggio di dire che è il momento di cambiare tutto»: dopo queste parole dette dal Sindaco di Roma Virginia Raggi durante la seduta del Consiglio Comunale straordinario convocato in Campidoglio proprio sull’emergenza rifiuti, è scoppiata la bagarre. Il piano M5s “pro-raccolta differenziata” e senza progetti su termovalorizzatori ha mandato su tutte le furie le varie opposizioni presenti in Aula oltre ai vari sindaci di provincia che attaccano la Raggi «noi non siamo la discarica di Roma». La replica del sindaco davanti alle urla in Campidoglio arriva diretta, «oggi non c’è nessuna volontà di attribuire responsabilità ad altri o non prendersele. La mia è una chiamata alle armi, se non siamo uniti i nostri sforzi dovranno essere moltiplicati e prolungati. Come abbiamo risollevato Atac risolleveremo anche Ama. Quando abbiamo detto che avremmo salvato l’azienda dei trasporti siamo stati insultati e derisi e ora Atac è salva e stanno arrivando i nuovi bus. Chi pensa che ci tireremo indietro con Ama non ha capito, la città sarà pulita e l’azienda verrà risanata. E’ una battaglia epocale che vinceremo perché Roma non merita di essere maltrattata, e chiedo a tutti di essere uniti».

EMERGENZA RIFIUTI, 4 CONSIGLIERI ESPULSI

Dai banchi di Fratelli d’Italia alcuni consiglieri sono anche stati espulsi assieme al dem Athos De Luca che si è buttato a terra per protestare contro la giunta M5s: la seduta è stata sospesa e nessuna decisione è stata ancora presa in merito alla vasta emergenza rifiuti che funesta la città ormai da un mese, da quando l’incendio al TMB Salario ha di fatto privato la Capitale di un notevole aiuto nello smaltimento dei rifiuti di almeno il 30% del fabbisogno romano. «Dopo il rogo in un impianto che trattava un quarto dei rifiuti di Roma tutto questo ha impattato sul piano industriale di Ama, c’è stato un rallentamento non previsto e non prevedibile che ha portato a una revisione totale del piano. Nel nuovo piano quell’impianto non ci sarà più. E quindi Ama ha dovuto riaggiornare il piano alla luce di questa cosa», ha però riaffermato la Raggi durante i tanti interventi in Campidoglio. I sindaci della provincia di Roma restano ancora allarmati dall’ipotesi della creazione di nuovi siti per l’immondizia all’interno dei loro comuni ma al momento tutto è stato rinviato ad una decisione “collegiale” che potrebbe arrivare già nelle prossime giornate, di fuoco, dentro e fuori il Comune di Roma.

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