UMBRIA, SCANDALO SANITÀ: 4 ARRESTI/ Pd, Zingaretti: “Procura vada fino in fondo”

- Carmine Massimo Balsamo

Inchiesta sanità Umbria: arrestati segretario Pd e assessore, perquisita governatore Catiuscia Marini. Zingaretti: “Si accertino responsabilità”

Arti mutilati per truffare assicurazioni
Arti mutilati per truffare assicurazioni (Foto Wikipedia)

Il segretario del Pd Nicola Zingaretti prende la parola dopo l’inchiesta sanità in Umbria, che ha prodotto 4 arresti e che vede indagata la governatrice dem Catiuscia Marini. Il presidente del Lazio ha commentato: «Noi non saremo mai coloro che metteranno una trave, neanche uno stecchino, per intralciare la giustizia: saremo sempre dalla parte della ricerca della verità». Prosegue Zingaretti: «Preservando le garanzie della presunzione di innocenza, diciamo alle Procure di indagare e di andare fino in fondo, se ci sono delle responsabilità che vengano accertate. Per me vale sempre la presunzione di innocenza, credo sia giusto garantire che la magistratura faccia le proprie indagini e che si vada fino in fondo per conoscere verità e responsabilità». Il governatore laziale evidenzia: «Questo vale per il Partito Democratico, per il Movimento Cinque Stelle, per le oscure ombre che si addensano sopra la Lega». (Aggiornamento di Massimo Balsamo)

M5S ALL’ATTACCO

Se Matteo Salvini chiede elezioni anticipate, il M5s si scaglia contro il Pd dopo lo scandalo sanità in Umbria. In un lungo articolo pubblicato sul Blog delle stelle, i grillini hanno commentato: «Il segretario del Pd dell’Umbria, Giampiero Bocci, e l’assessore regionale alla salute Luca Barberini sono finiti agli arresti domiciliari, oggi, in un’inchiesta per presunte irregolarità in merito a un concorso per assunzioni in ambito sanitario. La presidente della Regione Umbria, Catiuscia Marini, sempre del PD, risulta indagata. Un nuovo scandalo giudiziario che coinvolge la sanità pubblica. Usata, a quanto risulta, per fini privati. Pensare che si possano raccomandare e far assumere nella sanità pubblica medici o infermieri amici dei politici o sponsorizzati dai partiti è inaccettabile. Perché, semplicemente, i problemi poi ricadono sui cittadini. Sulla loro salute. Sulla loro vita!». E ancora: «Che razza di gestione pubblica della sanità è questa? Che fiducia possono avere i cittadini nelle istituzioni se poi non si fa nulla per tutelarle? Far assumere un medico incapace solo perché amico di un politico a scapito invece di un medico bravo, significa mettere a rischio la vita dei cittadini. Ci rendiamo conto della gravità di questa indecenza? Compito della buona politica è prevenire proprio queste situazioni. Dobbiamo intervenire. E subito». Il Movimento 5 Stelle conclude: «Serve una legge che tolga, una volta per tutte, la sanità pubblica dalle mani dei partiti! Non ci deve essere più un solo politico che metta bocca sulle nomine negli ospedali pubblici. Abbiamo bisogno di un sistema più meritocratico, che premi le eccellenze, non gli amici degli amici dei politici. Da Nord a Sud, garantiamo il diritto alla salute delle famiglie, dei nostri figli. Basta con le speculazioni sulla pelle della gente». (Aggiornamento di Massimo Balsamo)

SALVINI: “ELEZIONI REGIONALI SUBITO”

Arresti domiciliari per il segretario Pd in Umbria Gianpiero Bocci, ex sottosegretario all’Interno, e per l’assessore regionale alla Sanità Luca Barberini: l’inchiesta sanità coinvolge anche la governatrice Catiuscia Marini, indagata dalla Procura di Perugia. Come evidenzia Repubblica, l’indagine è seguita direttamente dal procuratore Luigi De Ficchy e i reati contestati sono quelli di abuso d’ufficio, rivelazione del segreto d’ufficio, favoreggiamento e falso. Sui social network si è acceso il dibattito, tra i primi a commentare il ministro dell’Interno Matteo Salvini: «Senza entrare nel merito degli ultimi arresti, i cittadini dell’Umbria sono malgovernati da troppo tempo: elezioni regionali subito!». Nessun giudizio, dunque, sull’inchiesta della procura umbra a carico degli esponenti del Partito Democratico, ma la richiesta di un ritorno alle urne per il “malgoverno” degli ultimi anni. (Aggiornamento di Massimo Balsamo)

INCHIESTA SANITA’ UMBRIA: PD, ARRESTATI BOCCI E BARBERINI

Inchiesta sanità Umbria, terremoto nel Partito Democratico: il segretario regionale Gianpiero Bocci e l’assessore regionale alla Salute e coesione sociale Luca Barberini sono stati arrestati dalla Guardia di Finanza. L’indagine della Procura di Perugia verte su alcune irregolarità commesse in un concorso per assunzioni in ambito sanitario: come riporta La Nazione, per i due dem sono stati disposti i domiciliari, così come per il direttore generale dell’Azienda ospedaliera Emilio Duca e per il direttore amministrativo della stessa azienda. Ma non solo: nell’indagine sarebbero coinvolti anche sei dirigenti dell’azienda ospedaliera ed è in corso l’esecuzione dei decreti di perquisizione nei confronti del presidente della Regione Umbria Catiuscia Marini, del segretario regionale del Pd ed ex sottosegretario all’Interno Gianpiero Bocci e dell’assessore alla sanità della Regione Luca Barberini. L’Ansa evidenzia che l’inchiesta riguarda un concorso di una delle aziende sanitarie umbre.

INCHIESTA SANITA’ UMBRIA: LE PAROLE DI CATIUSCIA MARINI

Dopo lo scandalo sanità in Basilicata, che ha visto l’arresto del governatore Marcello Pittella, un nuovo caso in Umbria: l’indagine ipotizza a vario titolo i reati di abuso d’ufficio, rivelazione del segreto d’ufficio, favoreggiamento e falso. Catiuscia Marini ha preso immediatamente posizione: «Quest’oggi mi è stata notificata dalla procura della Repubblica di Perugia una richiesta di acquisizione di atti nell’ambito di una indagine preliminare relativa a procedure concorsuali in capo ad una Azienda sanitaria umbra. Ho offerto la mia massima collaborazione personale e istituzionale all’attività dei rappresentanti dell’autorità giudiziaria. Sono assolutamente tranquilla e fiduciosa nell’operato della magistratura, nella certezza della mia totale estraneità ai fatti e ai reati oggetto di indagine». Attesi aggiornamenti nel corso delle prossime ore: La Nazione sottolinea che, oltre le abitazioni e gli uffici dei destinatari dei decreti, i finanzieri hanno perquisito anche la sede dell’assessorato alla Sanità.

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