Stop bonus Baby sitter e Asilo Nido/ “Meno 3600 € alle mamme”, ma Di Maio smentisce

- Niccolò Magnani

Bonus Asilo Nido e Baby Sitter aboliti con la Legge di Bilancio: -3600 euro alle mamme, ma Di Maio smentisce tutto (con una gaffe)

Luigi Di Maio a Stasera Italia Luigi Di Maio su giovani e famiglia (Stasera Italia)

Una circolare dell’Inps ha aperto l’ennesimo “caso” nel Governo, questa volta in merito a due strutture di sostegno alla famiglia più volte “protette” da Lega e M5s dopo il rischio abolizione lo scorso autunno: il Bonus Baby Sitter e Asilo Nido. Ecco, dopo l’ultimo messaggio Inps però il rischio di quell’abolizione sembra divenire realtà: viene infatti intimato alle neomamma di consumare quei bonus entro fine 2019 altrimenti si vedranno riaccreditare i mesi di maternità ma perderanno la possibilità di convertirli nell’assegno per pagare asili nido e baby sitter. Le Legge di Bilancio del Governo Conte non ha rifinanziato la norma che consentiva fino allo scorso anno di “scambiare” il congedo parentale (i sei mesi facoltativi pagati al 30% dello stipendio) con un bonus fino ai 600 euro mensili per gli stessi sei mesi (in tutto quindi 3600 euro complessivi) da usare per poter pagare asili nido o baby sitter. La misura introdotta sperimentale nel 2013 era stata utilizzata da molte neo-famiglie e risultava una delle poche misure a sostegno della natalità lanciate dallo Stato Italiano, purtroppo storicamente carente in materia anche a dispetto degli altri Paesi europei. «La legge 30 dicembre 2018, n. 145, (legge di bilancio 2019), non ha previsto il rinnovo del beneficio ‘contributo per i servizi di baby-sitting e per i servizi all’infanzia», sancisce l’Inps nel recente messaggio.

DI MAIO SMENTISCE TUTTO, MA IL “GIALLO” RESTA

Il caso esplode a livello politico visto che il Governo gialloverde non accetta le accuse giunte da social e opposizioni contro la presunta abolizione del doppio bonus: «Se fosse vero sarebbe una posizione contraria a quanto ho espresso finora, ma non è così. Abbiamo stabilito che il bonus baby sitter passi da 500 fino a 1500 euro, inoltre nei prossimi due mesi approveremo un provvedimento che permetterà alle coppie più o meno giovani che hanno figli e fino al terzo figlio di avere uno sconto del 50% sui pannolini, uno sgravio del 50% sulla retta dell’asilo nido e, allo stesso tempo, una serie di interventi che consentano uno sgravio ulteriore sui baby sitter. Il nostro obiettivo adesso è mettere in sicurezza il ceto medio, spazzato via dalla crisi», ha spiegato questa mattina a Mattino 5 il vicepremier Luigi Di Maio. In realtà il leader M5s si riferisce ad un altro istituto dell’Inps, quello appunto esplicitamente dedicato all’asilo nido: nel supporto al pagamento della rata dell’asilo il cosiddetto “bonus nido” c’è ha visto un netto miglioramento per gli utenti passando da 1.000 a 1.500 euro fino al 2021. In serata in realtà il M5s ha fatto circolare alcune voci a Repubblica e Adnkronos che provano a mettere una “toppa” alla gaffe del ministro: «Il voucher baby sitter non è stato rifinanziato perché vi aderivano pochissime famiglie, nemmeno 10 mila mamme, e c’è un motivo: le mamme che optavano per il voucher dovevano rinunciare al congedo e le mamme non lo fanno, preferiscono tenerselo per le esigenze dei figli. Per questo motivo il risparmio è stato messo sul bonus secondo figlio e questo la Lega lo sa perché ci abbiamo lavorato insieme».





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