TRIESTE, SCONTRI TRA POLIZIA E MANIFESTANTI/ Video Fumogeni, idranti e…

- Alessandro Nidi

Porto di Trieste, polizia aziona idranti sulla folla (video): tensioni anche in città, dove i manifestanti no Green Pass sono venuti a contatto con le forze dell’ordine

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(Storie Italiane, 2021)

Con il passare delle ore non è purtroppo migliorata la situazione a Trieste, dove si sono registrati numerosi scontri tra la Polizia e i manifestanti no Green Pass, scesi in strada stamattina accanto ai portuali. Come riportano i colleghi della Rai, in questo momento le tensioni maggiori si rilevano in zona Campi Elisi, al bivio con via Schiaparelli-via Locchi, dove le strade sono bloccate. In particolare, gruppi di manifestanti si trovano adesso sul ciglio del muro dove inizia la collina e stanno scagliando bottiglie e oggetti dopo avere rovesciato altri cassonetti, scena già vista questa mattina.

Sono tornati anche in funzione gli idranti, ma per le forze antisommossa è difficile stanare i contestatori. Stando a quanto scrive il sito del Tgr del Friuli-Venezia Giulia, lunghe file di autoarticolati sono ferme “sin dal rione di San Giacomo. Un migliaio di persone è ancora presente in piazza dell’Unità. Intanto, davanti al Porto nuovo la situazione si complica. Il varco 4 del porto nuovo è di nuovo bloccato. Ci sono circa 300 persone che non permettono alla polizia di uscire, mettendosi davanti ai blindati”.

PORTO TRIESTE SGOMBRATO DALLA POLIZIA CON IDRANTI: LANCI DI FUMOGENI E BOTTIGLIE

Il porto di Trieste è stato sgombrato dalla polizia con l’ausilio degli idranti, ma non si è placata la protesta dei no Green Pass, mentre i portuali hanno tentato a lungo di dividere i manifestanti dalle forze dell’ordine, al fine di evitare scontri e tensioni. Tuttavia, stando a quanto riferito nel corso di “Storie Italiane” da parte dell’invita Rai presente sul posto, da parte dei no Green Pass sono arrivati lanci di fumogeni e di bottiglie all’indirizzo degli agenti e sono stati anche gettati a terra i cassonetti dei rifiuti.

Ora la protesta sta pericolosamente spostandosi verso il centro cittadino e, in tal senso, polizia e carabinieri stanno provando a bloccarla con i loro mezzi blindati, precedendo il corteo e tentando di arginare la crescente tensione. Sono istanti davvero delicati, nei quali sarà determinante evitare che la marcia possa spostarsi verso il cuore della città.

PORTO TRIESTE SGOMBRATO DALLA POLIZIA: OPERAZIONE A FISARMONICA

La polizia è intervenuta per liberare il porto di Trieste dalla protesta dei portuali, ricorrendo all’utilizzo di idranti. Una dinamica raccontata nel corso della diretta di “Storie Italiane”, trasmissione di Rai Uno condotta da Eleonora Daniele: il varco 4 è stato liberato e i manifestanti sono stati fatti indietreggiare sino al parcheggio. Intanto, un gruppo di lavoratori costituisce un cordone tra polizia e persone in protesta, che sono ormai davvero molto vicini. Al momento, però, non si segnalano tensioni particolari, né cenni di violenza, tolto qualche istante di corpo a corpo con le forze dell’ordine, contenuto immediatamente, e lanci di cocci verso i blindati.

Nel contempo, come riferisce l’agenzia ANSA, la polizia, una barriera di agenti con due automezzi con idranti e alcuni mezzi blindati, continuano ad operare a fisarmonica: avanzano di qualche metro e si fermano per qualche istante, poi continuano ad allontanare i manifestanti di Trieste, sospingendoli verso l’esterno.

POLIZIA SGOMBRA PORTO TRIESTE CON IDRANTI: IN STRADA ANCHE PUZZER

I poliziotti a Trieste sono scesi dai mezzi in tenuta antisommossa, un funzionario ha più volte invitato i manifestanti a disperdersi “in nome della legge”, poi sono stati azionati gli idranti. Intanto, Cgil, Cisl e Uil hanno affermato: “Quelle persone che hanno dimostrato solidarietà a quei lavoratori portuali in presidio facciano un passo in avanti e liberino il porto e quei lavoratori da un peso e una responsabilità che non hanno. Non si esasperi questa situazione perché, nel rispetto di tutte le idee, chiediamo che la maggioranza non sia ostaggio di una minoranza”.

Va detto che i lavoratori portuali, riconoscibili per le tute gialle, rappresentano solo una parte dei presenti (tra loro anche Stefano Puzzer, volto simbolo della protesta) e hanno costituito volontariamente un cordone tra polizia e no Green Pass per evitare contatti tra le forze dell’ordine e i manifestanti e garantire dunque anche l’incolumità di tutti. I portuali hanno comunicato la volontà di proseguire il loro sciopero almeno sino a giovedì 21 ottobre 2021. In questo frangente, la protesta è statica e sta facendo registrare una fase di stallo.



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