Psicologo di famiglia? Previsto solo in Puglia/ Pd propone uno ogni 5 medici di base

- Silvana Palazzo

Psicologo di famiglia? Disponibile, ma solo in Puglia. Il Pd intanto ne propone uno ogni 5 medici di base, ma la categoria si aspetta quindi cambiamenti concreti

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Immagine di repertorio (Pixabay)

La Puglia è l’unica regione in Italia a prevedere in una legge regionale lo psicologo di famiglia. Non è necessario mettersi in fila all’Asl per fissare un appuntamento con uno psicologo convenzionato col Sistema Sanitario Nazionale: basta rivolgersi al proprio medico di famiglia. Peccato che sia possibile solo in Puglia. In poche altre regioni, invece, ci sono state delle sperimentazioni, come l’Umbria, che hanno permesso l’affiancamento dello psicologo al medico di medicina generale, ma non c’è mai stata una legge regionale. Il servizio comunque in Puglia è temporaneo: avrà infatti la durata di un anno. «Sarà attivato sicuramente entro la fine del 2020 poiché è già stata istituita una copertura finanziaria anche per l’anno in corso», chiarisce Vincenzo Gesualdo, presidente dell’Ordine degli Psicologi della Puglia, come riportato da Sanità Informazione. Quindi, saranno nove gli psicologi di famiglia presenti nelle Asl pugliesi per lavorare con medici di base e pediatri di libera scelta. Un numero obbligato per il budget previsto, precisa Gesualdo, visto che da 2,5 milioni di euro si è scesi a 700mila euro.

PSICOLOGO DI FAMIGLIA? MA SOLO IN PUGLIA…

«Non sarebbe stato possibile coinvolgere più psicologi. Ma è comunque un gran risultato considerando che l’iter che ci ha condotto fin qui è durato ben 4 anni», commenta Vincenzo Gesualdo. Al momento non è nota l’identità dei professionisti che saranno coinvolti nel progetto: il presidente dell’ordine pugliese ha precisato che la scelta sarà effettuata in base alle indicazioni contenute nei decreti applicativi che stanno ancora attendendo. Comunque fino al 31 dicembre 2021 sarà possibile stipulare delle convenzioni tra Asl e psicologi, visto che l’emergenza coronavirus ha fatto incrementare il ricorso all’analisi. Si è passati dal 40 al 62 per cento. La categoria si aspetta che questi segnali positivi si trasformino in cambiamenti concreti. «Auspichiamo una legge nazionale che definisca una cornice più precisa per lo psicologo delle cure primarie», dice David Lazzari, presidente dell’Ordine Nazionale degli Psicologi, a Sanità Informazione. A tal proposito, c’è una proposta del Pd sulla presenza di uno psicologo ogni 5 medici di famiglia.

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