“Qatargate? Non ho capito nulla”/ Bellini (commercialista Panzeri): “Società Giorgi…”

- Alessandro Nidi

Qatargate, "Non è l'arena" intervista Monica Bellini, commercialista di Antonio Panzeri: "La Finanza ha controllato, non ha trovato niente e non mi ha comunicato nulla"

Qatargate commercialista Bellini 640x300 Qatargate, la commercialista Monica Bellini (Non è l'Arena, 2023)

Lo scandalo Qatargate ha tenuto banco anche nel corso della puntata di domenica 15 gennaio 2023 di “Non è l’Arena”, programma di La7 condotto da Massimo Giletti. In particolare, l’inviato della trasmissione, Carlo Marsilli, ha incontrato la commercialista di Antonio Panzeri, Monica Bellini, dalla quale ha cercato di ottenere risposte sul suo rapporto con il politico. Prima di esaminare nel dettaglio quanto detto dalla commercialista, però, occorre riavvolgere un attimo il nastro temporale e ricapitolare brevemente cosa si intende con il termine Qatargate, a beneficio di quanti non lo sapessero con esattezza.

Il Qatargate è uno scandalo giudiziario che ha coinvolto e sconvolto l’Europarlamento. Come si intuisce dal prefisso, questo vocabolo rimanda al Paese mediorientale che ha appena ospitato la Coppa del Mondo di calcio per nazioni, in quanto le indagini principali sono improntate proprio sulle tangenti giunte dal piccolo emirato sul Golfo per riuscire a portare dalla propria parte la politica del Parlamento Ue, in maniera da riabilitare l’immagine del Paese arabo. Tuttavia, oltre al Qatar, risultano anche altri Paesi coinvolti e nell’elenco figura anche il Marocco.

QATARGATE, MONICA BELLINI: “LA FINANZA HA EFFETTUATO I SUOI CONTROLLI E NON HA TROVATO NULLA”

Tornando ora all’intervista realizzata dal giornalista di “Non è l’arena” alla commercialista di Antonio Panzeri, Monica Bellini, quest’ultima a proposito del Qatargate ha asserito di “non averci capito nulla”, entrando poi più nello specifico: “La Guardia di Finanza ha controllato e non ha trovato nulla, io non ho più saputo nulla da quel giorno, non mi hanno detto niente. Sono incidenti di percorso che possono capitare a un professionista, ma è tutto molto spiegabile”.

E la sua amicizia con Panzeri, divenuto uno dei nomi più emblematici del Qatargate? “Lo conoscevano tutti a Milano, tanto che i Giorgi li ho conosciuti attraverso di lui. La società con loro? È il mio lavoro fare le società e anche io sono entrata in tante società, certo. C’era una connotazione di tipo internazionale e si era pensato a Tallinn, come sede. Dopodiché, i collegamenti Milano-Tallinn erano disastrosi…”.





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