Quanti voti servono per essere eletti al Quirinale?/ Regole, procedure e scrutini

- Luca Bucceri

Quirinale, quanti voti servono per essere eletti? Regole, procedure e scrutini necessari per conoscere il nuovo presidente

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La Camera dei deputati (LaPresse)

ELEZIONI QUIRINALE, COME SI ELEGGE IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA?

Oggi, lunedì 24 gennaio 2022, il Parlamento si riunirà in seduta comune per eleggere il presidente della Repubblica. Nelle prossime ore si potrebbe già conoscere il nome del nuovo Capo di Stato che può sostituire Sergio Matterella, che alla nomina del nuovo presidente rassegnerà le proprie dimissioni per dare il via al “settennato” del nuovo inquilino del Quirinale. Ma come si elegge il presidente della Repubblica e quali devono essere i requisiti fondamentali affinché la votazione vada a buon fine già dai primi scrutini?

Per essere eletto presidente della Repubblica, innanzitutto, serve avere dei requisiti fondamentali. I candidati, che vengono scelti dalle forze politiche e poi votati dal Parlamento in seduta comune, devono essere cittadini italiani che abbiano compiuto 50 anni e godere dei diritti politici e civili. L’ufficio di presidente della Repubblica è incompatibile con qualsiasi altra carica pubblica, dunque al momento dell’elezione qualsiasi altro ruolo dovrà essere lasciato nell’immediato. L’assegno e la dotazione del Presidente sono determinati per legge.

Elezioni Quirinale, regole e procedure per eleggere il Presidente della Repubblica

Ma quali sono le procedure e le regole da seguire per l’elezione del presidente della Repubblica? Il Capo di Stato è eletto dal Parlamento in seduta comune, composto dai componenti della Camera dei deputati, 630 deputati, e del Senato della Repubblica, 321 senatori compresi sei senatori a vita (Giorgio Napolitano, presidente emerito della Repubblica, Mario Monti, Elena Cattaneo, Renzo Piano, Carlo Rubbia, e Liliana Segre) a cui si aggiungono i 58 delegati eletti dai Consigli regionali. Ogni Consiglio regionale elegge tre delegati, due rappresentanti della maggioranza e un rappresentante della minoranza.

La Valle d’Aosta ha un solo delegato. In tutto, il collegio elettorale “presidenziale” è quindi composto da 1.009 cosiddetti “Grandi elettori”, previsti dall’articolo 83 della Costituzione. La convocazione in seduta comune del Parlamento e dei delegati regionali per eleggere il nuovo presidente della Repubblica è effettuata trenta giorni prima che scada il termine del suo mandato. La convocazione è effettuata dal presidente della Camera dei deputati. Le procedure di voto per l’elezione del capo dello Stato si svolgono nell’Aula di Palazzo Montecitorio, e sono presiedute dal presidente della Camera, Roberto Fico. Al suo fianco siederà la presidente del Senato, Maria Elisabetta Casellati.

Elezioni Quirinale, quanti voti servono per essere eletti

Andiamo ora ad analizzare quali numeri servono per poter essere eletto presidente della Repubblica. Affinché la votazione vada a buon fine non esiste un numero limite di scrutini, ma a cambiare sono le percentuali di voto ottenute da ogni singolo candidato in base al numero degli aventi diritto al voto. L’elezione del presidente della Repubblica si svolge con votazioni a scrutinio segreto. Nei primi tre scrutini è richiesta la maggioranza qualificata di due terzi dell’assemblea, pari a 673 elettori su 1.009 aventi diritto al voto.

Dal quarto scrutinio in poi, e per un numero non specificato di scrutini, è poi sufficiente ottenere la maggioranza assoluta (la metà più uno dei grandi elettori) per poter essere eletto presidente della Repubblica. Dal quarto scrutinio, quindi, chiunque riesca ad ottenere 505 elettori su 1.009, secondo quanto previsto dall’articolo 83 Costituzione, viene eletto presidente della Repubblica italiana. Ad essere esentati dal voto sono i presidenti dei due rami del Parlamento, il presidente della Camera Roberto Fico e quella del Senato Maria Elisabetta Casellati. Rispetto alle elezioni passate c’è però una novità legata alla pandemia da Covid-19: ogni giorno potrà essere condotto un solo scrutinio, dunque una sola votazione, e gli elettori potranno entrare in aula in un massimo di 50 per gruppo.





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