Raimondo Vianello, come è morto? “Causa, un’insufficienza renale”/ Quell’ironia buona e l’amore per Sandra

- Elisa Porcelluzzi

Raimondo Vianello è morto il 15 aprile 2010. Il decesso è avvenuto all’ospedale San Raffaele di Milano per l’aggravarsi delle sue condizioni fisiche.

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Raimondo Vianello (LaPresse)

Raimondo Vianello: la malattia e la causa della morte nel 2010

Raimondo Vianello è morto il 15 aprile 2010. Il 7 maggio avrebbe compiuto 88 anni. Il celebre conduttore era ricoverato all’ospedale San Raffaele di Milano dal 4 aprile, dopo che una caduta in casa aveva evidenziato un peggioramento delle sue condizioni. “Si è spento per una complicazione improvvisa, un’insufficienza renale”, ha spiegato in ospedale la nipote Virginia, figlia del fratello Lanfranco. Nel 1972 a Vianello era stato tolto un rene in seguito a un tumore che aveva vinto. Un mese prima di morire, Vianello aveva chiamato don Walter Magni, parrocco della parrocchia di Dio Padre di Milano 2, per confessarsi: “Raimondo allora mi disse: ‘Allora facciamo cosa c’è da fare’. Sempre con il suo sorriso, con la sua ironia, una buona ironia. Confessai Raimondo e Sandra, fecero la Santa Comunione e a lui impartii l’estrema unzione”, ha ricordato il sacerdote a Merate Online. Cinque mesi dopo, il 21 settembre 2010, è morta anche Sandra Mondaini.

Raimondo Vianello: la carriera e i successi

Raimondo Vianello era nato a Roma il 7 maggio 1922. Cresciuto a Spalato, in Dalmazia, dove si era trasferito il padre, un ammiraglio nella Marina militare. Si laureò in giurisprudenza a Roma, senza mai esercitare alcuna professione forense. Si arruolò come bersagliere nei reparti della Repubblica sociale italiana e nel 1945 venne rinchiuso dagli Alleati nel campo di concentramento di Coltano insieme al poeta statunitense Ezra Pound, Walter Chiari, Enrico Maria Salerno e Luciano Salce. Negli anni ’50 dopo il teatro di rivista con Garinei e Giovannini, passò al cinema, come caratterista accanto ad attori quali Totò, Franco e Ciccio e Virna Lisi. Ma il grande successo arrivò in televisione con l’amico Ugo Tognazzi nel programma “Un due tre. Nel 1962 sposò Sandra Mondaini, con la quale condividerà un sodalizio artistico che durerà cinquant’anni. Negli anni ’70 diventò uno dei volti più amati della Rai e con l’approdo a Mediaset inaugurò una nuova stagione di successi, tra cui la sit-com “Casa Vianello”. Nel 1998, a 76 anni, esordì come presentatore del Festival di Sanremo.







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