Razzismo in Italia? Peggiorato senza Salvini/ Pericolo aumentato del 13% in 2 anni

- Alessandro Nidi

Il problema del razzismo nel nostro Paese sembra essere in crescita, perlomeno secondo le percezioni degli italiani

sondaggi politici
Il premier Giuseppe Conte (LaPresse)

Il sondaggio, effettuato da “Demos&Pi” su commissione de “La Repubblica”, non lascia spazio a molti dubbi: dopo l’addio al Viminale di Matteo Salvini, il problema razzismo in Italia non ha ingranato la retromarcia, finendo addirittura per aumentare nella percezione dei cittadini italiani. Lo rivelano le statistiche: alla domanda “Secondo alcuni osservatori in Italia c’è un problema relativo al razzismo. Quanto si direbbe d’accordo?”, il 60% degli intervistati si è dichiarato molto o abbastanza d’accordo, con un indice di preoccupazione indubbiamente superiore fra gli under 29 (84%), forse coloro che hanno più il polso della situazione, toccandola con mano (anzi, con dito) quotidianamente con il proprio smartphone sui social network. Percentuale di preoccupazione del 69% tra i 30 e i 44 anni e così via sino agli over 65 (48%). Dopo le proteste negli Stati Uniti d’America conseguenti all’uccisione del 46enne afroamericano George Floyd da parte della polizia di Minneapolis, anche l’Italia si sente dunque oppressa dalla morsa del razzismo.

RAZZISMO IN ITALIA? PERCEZIONE RISCHIO AUMENTATA

Non è tutto: stando a quanto rivelato dal sondaggio targato Demos&Pi, la percezione del pericolo razzismo in Italia da parte della popolazione sarebbe aumentato addirittura del 13% negli ultimi due anni. Infatti, nel 2018, dopo le polemiche connesse all’operato di Matteo Salvini, il Belpaese si sentiva oppresso dalla minaccia razzista e gli episodi, più o meno reiterati, di aggressione ai danni di persone di colore, si facevano via via sempre più frequenti (leggasi in tal senso il caso Daisy Osakue, atleta italiana). Eppure, sempre secondo le statistiche raccolte in quel periodo da Demos&Pi, “soltanto” il 47% delle persone intervistate si disse preoccupato per le derive razziste in Italia. Ora, le prospettive sono mutate in peggio, a prescindere dal rappresentante attuale o passato del ministero dell’Interno. La piaga sociale rappresentata dal razzismo, indubbiamente, non può passare sotto silenzio e, pur trattandosi di un semplice sondaggio, la problematica pare esserci per davvero sul suolo nazionale.

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