RECOVERY FUND, L’EUROPA LANCIA L’ALLARME/ Merkel e Macron: “Intesa subito”

- Fabio Belli

Recovery Fund, l’Europa lancia l’allarme. Merkel e Macron: “Intesa subito”. La Cancelliera: “Non c’è bisogno di una nuova proposta”.

Macron Merkel videoconferenza lapresse 2020
Angela Merkel e Emmanuel Macron in videoconferenza (Foto LaPresse)

Angela Merkel e Emmanuel Macron concordano e lanciano l’Europa verso un’accelerazione per quanto riguarda il Recovery Fund. “Non fallirà a causa mia, non c’è bisogno di una nuova proposta”. La cancelliera è stata perentoria sulle trattative del Recovery Fund e il Bilancio pluriennale Ue, a due giorni dall’inizio della presidenza tedesca del Consiglio europeo a Bruxelles. “L’intesa deve arrivare a luglio“, ha dato man forte Macron, col presidente francese storico alleato della Merkel ma reduce da una batosta elettorale che ne ha offuscato la stella in Francia. Macron ha difeso con forza la proposta avanzata dalla Commissione Europea: via libera a 500 miliardi di euro di sussidi e 250 miliardi di prestiti. Una potenza di fuoco che l’Europa sta mettendo in campo per fronteggiare l’emergenza coronavirus che a lungo termine può lasciare un segno indelebile sull’economia di tutto il Continente.

RECOVERY FUND: “AIUTARE I PAESI PIU’ COLPITI”

Per questo la cancelliera tedesca e il presidente francese stanno lavorando per convincere i Paesi maggiormente scettici, l’Olanda in testa, ad approvare le misure del Recovery Fund che dovranno sostenere tutte le Nazioni dell’Unione, ma in particolare quelle maggiormente colpite dalla pandemia di covid-19, che hanno dovuto sottostare a una pesante lockdown per cercare di limitare il più possibile la diffusione del virus. Questo ha portato a una frenata dell’economia senza precedenti. Angela Merkel ha sottolineato: “Fund resti per aiutare i Paesi più colpiti”, un appello perentorio affinché non vada a formarsi un effetto a catena per tutto ciò che concerne la politica economica dei Paesi più in difficoltà, che potrebbe ripercuotersi su tutta l’Unione Europea. Comprese la Francia e la Germania, che sono ancora comunque impegnate a fronteggiare la crisi provocata dal virus, con un importante focolaio tedesco scoppiato proprio in questi giorni.

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