Renato Zero/ “DDL Zan? Non impedite che la civiltà si affermi in questo Paese!”

- Mirko Bompiani

Renato Zero tra i grandi protagonisti del primo appuntamento con Uà, il varietà in onda su Canale 5 e condotto da Claudio Baglioni. La sua lotta per il DDL Zan

Renato Zero
Renato Zero presenta "Zero il Folle" (Web, 2020)

Grande protagonista della prima serata di Uà, programma condotto da Claudio Baglioni, Renato Zero è uno degli artisti più famosi e che hanno scritto la storia della musica. Nel 1978 cantava Triangolo e adesso ha compiuto settantuno anni e le sue musiche riguardano il presente, il passato e il futuro.

Renato Zero non è solamente un cantante, ma rappresenta un’icona della televisione e dello spettacolo. Sono passati ben settantuno anni di spettacolo e musica fuori dalla normalità e Renato, nonostante l’età, continua a donare ottime performance e il suo carattere non è mai passato in secondo piano.

RENATO ZERO, LA BATTAGLIA PRO DDL ZAN

Renato Zero attraverso la sensibilità caratterizza le sue canzoni, emoziona il pubblico. Sono molti i suoi successi che con il passare degli anni ha donato alla musica italiana e che tutt’ora sono ancora indimenticabili. Ma non possiamo nemmeno dimenticare alcune sue ospitate in televisione, oltre qualche pellicola in ambito cinematografico. Attualmente lui è ancora molto attivo e l’anno scorso ha pubblicato un album chiamato Zerosettanta, ovvero una raccolta che ha fatto emozionare tutti i suoi fan.

Da sempre molto attivo anche sull’attualità politica-sociale, recentemente Renato Zero ha fatto un post sui social per protestare contro l’affossamento del decreto Zan: “Il parlamento italiano è uno stato a parte? Una istituzione che sostiene leggi nel proprio esclusivo interesse? Non impedite che la civiltà si affermi in questo Paese! La diversità è la prova vivente dell’esistenza di libertà e democrazia! Il resto sono solo chiacchiere!!!”.



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