Riapertura scuole incide su Coronavirus?/ Studio in 20 nazioni: contagi non aumentano

- Mauro Mantegazza

Riapertura scuole incide su Coronavirus? Uno studio internazionale indica che i contagi non aumentano dove essa è già avvenuta, salvo rare eccezioni.

scuole regole insegnanti
(LaPresse)

La riapertura delle scuole in Italia avverrà solamente a settembre, possiamo allora chiederci: come sta andando nei Paesi che invece hanno già riaperto le loro scuole dopo il lockdown per Coronavirus? Vi è stato un aumento dei contagi? Se sì, può essere imputato alla riapertura delle scuole?

Uno studio del Center for Global Development (clicca qui per i dati) ha analizziato la situazione di oltre 20 nazioni che hanno già riaperto agli studenti le loro scuole, quando la situazione della pandemia di Coronavirus ha cominciato a tornare alla normalità, come sta succedendo anche in Italia dove ormai da settimane i numeri sono in calo e anche le riaperture delle varie attività non hanno finora causato particolari problemi: da noi però per la riapertura delle scuole non c’è stato nulla da fare. Avremmo potuto osare di più?

Gli altri Paesi hanno riaperto le loro scuole tra i 25 e i 30 giorni dopo avere toccato il picco massimo di nuovi casi di Coronavirus, condizione che certamente l’Italia ormai soddisfa, e solo in Madagascar, Repubblica Ceca e Vietnam ci potrebbero essere state delle risalite nel trend dei contagi da quando le scuole hanno riaperto. Il CfGD scrive dunque che non vi sono prove che legano la riapertura delle scuole a una possibile risalita dei contagi.

RIAPERTURA SCUOLE E CONTAGI CORONAVIRUS: LE SITUAZIONI CRITICHE

Restano delle situazioni localmente critiche che hanno portato a nuove chiusure ma solo nella zona che è andata in sofferenza, ad esempio a Seul per la Corea del Sud, mentre le scuole del resto del Paese sono rimaste aperte. La riapertura delle scuole non sembra essere dunque un grosso problema, in termini generali: anche in Vietnam il nuovo picco è stato breve (e si parla comunque di numeri piuttosto bassi in valori assoluti).

Gli unici trend preoccupanti per il CfGD sarebbero quello del Madagascar e potenzialmente della Repubblica Ceca, in cui però la risalita è lieve. Questo non vuol dire che i timori non esistano: ad esempio, si evidenzia che il Regno Unito ha ancora un numero di nuovi casi molto alto, nonostante il picco sia passato da 25 giorni, mentre il Sudafrica sembra non avere ancora raggiunto il proprio picco: in questi due Paesi la riapertura delle scuole, attesa proprio per oggi, potrebbe essere un azzardo.

In ogni caso, sembra di poter dire in generale che non ci sono legami evidenti tra la riapertura delle scuole e un rischio di risalita dei contagi, anche perché naturalmente il ritorno a scuola si lega alla ripresa di tante altre attività, per cui nemmeno in Madagascar si può dire con certezza che la “colpa” sia della scuola – o almeno, solo della scuola.



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